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Otto mini stazioni per collegare bici, bus e parcheggi. Ma solo fra 30 mesi

Gli scambi nei punti strategici da Miramare a largo Irneri. Il Comune investe 320 mila euro con risorse ministeriali

TRIESTE Tutto nacque da un decreto decembrino del ministero dell’Ambiente che metteva a disposizione dei Comuni con più di 50 mila abitanti risorse per realizzare progetti di “mobilità sostenibile” (la sigla è PriMUS). Dietro all’insopportabile burocratese di questa espressione si agita la volontà governativa di promuovere la connessione tra tutti i vettori che non siano l’auto privata o che comunque disciplinino l’uso delle 4 ruote.

Queste risorse fanno comodo al Comune triestino, che ha preparato un programma di interventi dedicandolo al waterfront, cioè alla porzione urbana più vicina al mare.

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