Telecamere e ispettori negli asili di Trieste. Giro di vite anti maltrattamenti

La decisione dell’assessore Brandi dopo le notizie delle due inchieste aperte: «Dobbiamo tutelare i bimbi e anche gli insegnanti che lavorano con passione»

TRIESTE Telecamere in tutte le aule degli asili e visite ispettive dell’assessorato. La giunta Dipiazza non perde tempo. Non sui casi dei maltrattamenti alla scuola dell’infanzia “Pollitzer” di via dell’Istria e in quelli documentati al centro estivo ospitato nella struttura dei nidi comunali “La Mongolfiera-Lunallegra” di via Tigor. Entrambi sono oggetto di indagini della magistratura.



L’assessore all’Educazione Angela Brandi in questi giorni si è confrontata con insegnanti, genitori e sindacati. E ha deciso di far installare i sistemi di sorveglianza.



«Precisiamo innanzitutto che per quanto riguarda i fatti di via dell’Istria (tre maestre indagate per aver malmenato i bambini, ndr) nessuno degli operatori in servizio aveva avuto la percezione di quanto accaduto», premette l’assessore. «Il motivo è semplice: con la musica ad alto volume e il caos che c’è in una classe con venticinque bambini non è semplice distinguere le situazioni. E nessun genitore, inoltre, aveva segnalato casi strani».



Alla luce di quanto emerso dalle indagini, l’assessore farà posizionare i sistemi di video sorveglianza in tutti i 18 nidi (0-3 anni) e in tutte le 29 scuole dell’infanzia cittadine (3-6 anni). In ogni classe. «Ho parlato sia con il vice sindaco che con il sindaco – precisa ancora l’esponente della giunta Dipiazza – e sono assolutamente d’accordo. Il sindaco mi ha confermato che i soldi ci sono. Va detto – evidenzia Brandi – che le telecamere hanno varie utilità: sono uno strumento per accertare eventuali comportamenti illegali da parte del personale ma, nel contempo, costituiscono anche un valido deterrente. Ciò a tutela dei bambini, che rappresentano la nostra principale preoccupazione, e pure degli insegnanti. Mi riferisco a tutti quegli operatori che lavorano ogni giorno con passione per il benessere dei bimbi e che si sentono toccati personalmente a causa dei reati commessi da pochi. Anche loro hanno bisogno di tutele. Non si deve insinuare il sospetto che negli asili ci siano violenze».



Non è finita. L’assessore metterà in piedi un servizio ispettivo: i responsabili degli uffici si recheranno periodicamente nelle singole strutture per intercettare eventuali problematiche o irregolarità.

«Vogliamo essere più vicini ai genitori e agli insegnanti e per questo motivo – annuncia Brandi – creeremo inoltre un punto di ascolto aperto il giovedì pomeriggio in via dei Capitelli, a disposizione di chiunque abbia necessità: famiglie e operatori che sentono il bisogno di segnalare ciò che non va o fornire suggerimenti per migliorare i nostri servizi a favore dei bambini. Saremo a disposizione per ogni chiarimento già a partire dalla prossima settimana».

Le telecamere, invece, secondo le intenzioni dovrebbero essere pronte dal prossimo anno scolastico. —


 

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