Moavero accoglierà a Miramare i ministri in arrivo al vertice Ince

Il titolare della Farnesina lunedì in città. L’11 e il 12 gli incontri per rilanciare la rete adriatico-balcanica 

TRIESTE Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, arriverà per primo a Trieste, lunedì prossimo 10 giugno, nel pomeriggio, per una serie di incontri con le autorità locali: il prefetto Valerio Valenti, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e il sindaco Roberto Dipiazza. Sarà la premessa della due giorni che vedrà riuniti l’11 e 12 giugno in città i 17 ministri degli Esteri dei Paesi Ince, di cui l’Italia ha assunto la presidenza a inizio anno, un ritorno alla guida dell’organizzazione a 18 anni di distanza dall’ultimo mandato e nel trentesimo anniversario dalla costituzione del nucleo originario dell’Iniziativa Centro Europea.

L’organizzazione sta definendo gli ultimi dettagli, conferma il segretario generale Ince Roberto Antonione, molti dei quali ancora riservatissimi per questioni di sicurezza e privacy. A quanto è possibile sapere al momento, i ministri, o i loro vice, arriveranno a Trieste martedì 11, in tempo per partecipare, a partire dalle 19, al “benvenuto” di Moavero Milanesi ai colleghi e alle delegazioni estere al Castello di Miramare. In programma, prima del buffet, c’è un intrattenimento musicale curato dal conservatorio Giuseppe Tartini, un omaggio alla tradizione locale. Per il pernottamento sono stati contattati cinque-sei alberghi del centro, ma non è escluso che qualche ministro scelga di dormire nella residenza della sua rappresentanza consolare.


La sessione plenaria inizierà quindi mercoledì 12 alle 9.30 nel palazzo della Regione in piazza Unità. Come anticipato alcuni giorni fa da Marco Maggioni, presidente in carica dell’assemblea parlamentare Ince, all’ordine del giorno ci sarà il modello di rilancio della cooperazione trasversale nell’area adriatica e balcanica che punta a costruire una dimensione locale, dando maggior peso al ruolo di enti locali e autorità regionali nel processo di integrazione, oltre a favorire la costruzione di una rete di rapporti finalizzati allo sviluppo interconnesso, allo scambio reciproco e alla crescita delle economie. Più rapporti “dal basso”, dunque, da affiancare ai livelli intergovernativi e parlamentari attraverso i quali i Paesi dell’Ince si confrontano. I lavori dureranno fino a dopo mezzogiorno. A seguire la foto di gruppo e la conferenza stampa. Attorno alle 13 è previsto il trasferimento nel palazzo della prefettura, che ospiterà il pranzo.

«Le presenze? Top secret. Ma saranno numerose», fa sapere Antonione. L’ex parlamentare triestino interverrà, con il ministro Moavero Milanesi e le autorità regionali e cittadine, agli indirizzi di saluto che apriranno la plenaria. Dopo ministri e capi delegazione interverranno anche Maggioni e gli invitati speciali, i rappresentanti della Commissione europea e di altre organizzazioni regionali come Osce e Iniziativa Adriatico-Ionica. «Trent’anni, tra l’altro nel contesto della presidenza italiana, sono un traguardo importante – osserva Antonione –. Possiamo dire con orgoglio di essere la più antica e ampia organizzazione regionale in Europa. Non di poco conto anche la scelta di Trieste. Città e territorio regionali vengono riconosciuti nuovamente come protagonisti a soli due anni dal vertice dei Balcani occidentali». —


 

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