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A due giorni dal Pride percorso top secret: «Adesioni in aumento»

Ufficiali solo le tappe simbolo della parata. Il prefetto Valenti: «I numeri lievitano». A Udine nel 2017 in oltre 5 mila. Doppio vertice, tra oggi e domani, per la sicurezza

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TRIESTE A due giorni dal Fvg Pride, il percorso della parata rimane top secret. Oggi in questura è in programma una riunione delle forze di Polizia e degli uffici competenti per definire i penultimi dettagli. Il vertice decisivo sarà tuttavia domani, all’interno del palazzo della Prefettura: per sabato sono attese migliaia di persone nel capoluogo regionale. Il commissario di governo Valerio Valenti ha fatto sapere che per l’occasione è prevista una «discreta adesione» di manifestanti da tutto il Triveneto.

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In effetti nel 2017, in occasione del primo Fvg Pride, a Udine scesero in piazza più di 5 mila persone. È difficile però fare previsioni dettagliate: «Si tratta di dati in costante lievitazione – ha spiegato il prefetto – e pertanto è ancora troppo presto per fare delle anticipazioni. Sicuramente sono stati messi in conto dei rinforzi di polizia, in modo da non dover affrontare l’evento con le sole forze già presenti a presidio del territorio. Anche questi numeri saranno specificati in seguito».

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Trieste Trasporti dal canto suo ha reso noto che, attualmente, non sono in programma modifiche agli abituali percorsi di linea. Anche in questo caso la conferma definitiva arriverà domani, dopo le riunioni delle autorità competenti. In caso di situazioni di sovraffollamento alla fermata sarà possibile aggiungere una vettura in supporto a quelle già previste. Tale misura è messa normalmente in atto dall’azienda in situazioni emergenziali.

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Il comitato organizzatore del Pride si limita a dare delle indicazioni di massima sul percorso, «per ragioni di sicurezza». Tenendo conto del fatto che Trieste Trasporti non prevede cambi di rotta, è possibile ipotizzare che il corteo non toccherà gli snodi nevralgici del trasporto pubblico locale.

È dunque da escludere piazza Goldoni, in base a tale principio. Dopo piazza Oberdan il corteo potrebbe prendere ad esempio via Carducci e via Imbriani per proseguire in direzione di piazza Unità. Come è noto il ritrovo è infatti alle 14.30 in piazza Libertà, di fronte alla stazione ferroviaria. Da qui il corteo si snoderà attraverso alcuni luoghi simbolici della città, nel novero dei quali è compresa la stessa stazione da cui, durante la Seconda guerra mondiale, partivano i treni con a bordo i prigionieri destinati ai campi nel Reich.

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La parata procederà in direzione di via Ghega, che nel 1944 fu teatro di un eccidio nazista. Si toccherà poi via Filzi, dove il 13 luglio 1920 gli squadristi fascisti incendiarono il Narodni dom inaugurando quella stagione di violenze. Si passerà per piazza Oberdan, che sempre durante l’occupazione nazista fu sede delle Ss e luogo di prigionia. Un’altra tappa sarà piazza Unità da cui, come è risaputo, nel 1938 Mussolini annunciò le leggi razziali. Il corteo approderà dunque sulle Rive verso le 18.30, tra Riva Tre novembre e Riva del Mandracchio. Da qui partiranno i pullman appositamente organizzati per il trasferimento dei manifestanti da Trieste a Muggia, dove sono in programma concerti di gruppi musicali internazionali della scena queer.

Le navette per Muggia transiteranno dalle 19 alle 21.30 e la fermata, nello specifico, sarà nello slargo nei pressi della Stazione marittima: indicazioni più precise saranno fornite nel corso della manifestazione. In quella fascia oraria, sempre dalle Rive, sarà inoltre possibile usufruire del trasporto pubblico con il traghetto Delfino Verde. I pullman sono invece presi a noleggio da un operatore privato. La Regione avrebbe rifiutato agli organizzatori la richiesta di intensificare le corse della linea 20 in occasione del Pride. Per quanto riguarda il viaggio di ritorno da Trieste a Muggia, si potrà effettuare tra mezzanotte (ora di inizio del party ufficiale alla discoteca Mandracchio) e le 2. —


 

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