Rifiuti ingombranti e il loro recupero Romans ora punta al Centro di riuso

Negli spazi di via Pedrèt, di Isontina Ambiente, ci sarà una gestione comune con Mariano, Medea, Villesse e Sagrado su tutti i materiali



. Un tempo, quando si riparavano e si riutilizzavano tutti gli oggetti fino alla loro irreversibile usura, i rifiuti quasi non esistevano e si viveva decisamente meglio in un ambiente più sano e meno inquinato. Un comportamento che pare abbia guidato la volontà dell’amministrazione comunale di Romans d’Isonzo: l’idea è quella di creare un Centro di riuso, all’interno del già esistente Centro intercomunale di raccolta differenziata di rifiuti, in via Pedrèt a Romans. Il tutto andrà a integrare il medesimo servizio, che sarà sempre gestito da Isa, Isontina Ambiente.


Gli oggetti che verranno depositati nel centro di riuso, molti dei quali funzionanti ma che magari davano fastidio a casa, potranno così trovare ancora un loro utilizzo e invece di finire nel cumulo dei rifiuti, dopo il controllo degli addetti potranno essere in qualche maniera stoccati e riutilizzati da altre persone alla ricerca di pezzi di ricambio con cui riparare qualche loro attrezzatura, diminuendo nel contempo la quantità di rifiuti che necessitano di smaltimento.

La realizzazione del progetto, capofila il Comune di Romans d’Isonzo, è stata concordata con i municipi di Mariano, Medea, Sagrado e Villesse, per l’utilizzo in forma associata del centro di riuso, estendendo quindi i termini della convenzione già in essere per l’utilizzo in forma associata del Centro di raccolta differenziata dei rifiuti e materiali di diverse tipologie.

Attualmente la struttura in legno è stata già innalzata, presto verrà coperta, poi, dopo la fine dei lavori previsti per il mese di luglio, verrà inaugurata presumibilmente in autunno.

Il progetto è stato redatto dallo Studio di ingegneria e architettura “4 i Associati” di Trieste, per un importo complessivo dei lavori pari a 203 mila euro. Una spesa per la quale la Regione Friuli Venezia Giulia ha erogato al Comune capofila di Romans, un contributo di 162.400 euro, mentre i restanti 40.600 euro saranno a carico dell’amministrazione comunale romanese. Ecco che oltre a raccogliere rifiuti ingombranti, evitando l’abbandono, si arriverà anche a un riciclo interno previa una precisa regolamentazione dei “pezzi di ricambio”. —



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