In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Il nobel Roberts difende gli Ogm

Lo scienziato: «Il cibo è medicina per gli 800 milioni di persone che vanno a letto affamate»

1 minuto di lettura
(ansa)

TRIESTE Evento di richiamo all’interno dei meeting del Consiglio dei Governatori dell’Icgeb a Trieste è stata la presentazione di Sir Rich Roberts, premio Nobel per la medicina e passionario nel difendere la scienza contro le ciarlatanerie. Ha parlato a nome di 142 Premi Nobel che nel 2015 hanno costituito un’organizzazione con lo scopo di fermare i movimenti di opinione che “terrorizzano il pubblico facendo finta che i cibi Ogm debbano essere banditi perché pericolosi” (il sito dell’organizzazione è http://supportprecisionagriculture.org). Le argomentazioni sono molto stringenti dal punto di vista scientifico: l’uomo per 10 mila anni ha utilizzato inconsapevolmente la genetica per addomesticare le piante agricole; dagli anni ’80 ha incominciato a farlo in maniera chirurgica. Perché gli incroci genetici tradizionali dovrebbero essere sicuri e quelli precisi no? Razionalmente (e anche in pratica) dovrebbe essere esattamente il contrario.

«Il cibo è medicina per gli 800 milioni di persone che vanno a letto affamate»; impedire che possano essere sfamate grazie agli Ogm «è un crimine contro l’umanità». E altrettanto è un crimine aver impedito che, dal 1999 quando è stato prodotto, il Golden Rice, una variante di riso che produce grandi quantità di vitamina A, non sia ancora entrato nella catena distributiva a causa degli ostacoli normativi cui è stato sottoposto. Questo avrebbe prevenuto la morte o la malattia di oltre 2 milioni di persone all’anno in Asia, ben più di quanti vengano colpiti da Hiv, tubercolosi o malaria. Considerazioni analoghe per le culture di melanzane resistenti ai parassiti, adottate in Bangladesh con successo completo ma non in Zimbabwe, Zambia e Namibia, dove i raccolti sono decimati a causa della malinformata politica anti-Ogm di questi Paesi.

Molto decisa la presa di posizione di Roberts contro Greenpeace e l’Europa, accusati di promuovere la cultura anti-Ogm per puri motivi economici: tutti i cittadini europei che viaggiano si nutrono di cibi Ogm senza alcun tipo di problema, mentre questi sono vietati nel Vecchio Continente per gli uomini ma non per gli animali. Roberts ha espressamente perorato la società civile a prendere una posizione netta, a partire dai leader religiosi (in particolare la Chiesa cattolica) e ai gruppi di opinione (come i Rotary club) e ha invitato i giornali a presentare informazioni rigorose. In conclusione: «Se uno per qualsiasi motivo non vuole mangiare Ogm sia libero di farlo, ma non sparga la falsa voce che gli Ogm sono pericolosi».

Eloquente in questo senso anche il finale: «Essere anti-Ogm è una mollezza i che ricchi forse si possono permettere. Ma non funziona per i poveri in Africa». –

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI


 

I commenti dei lettori