Area giochi, negozi, posti auto e nuova viabilità: rinasce la Fiera di Trieste

Un rendering del progetto di riqualificazione della Fiera di Trieste

Traguardo a fine 2021 Via alle demolizioni a settembre con una festa della birra

TRIESTE  Nel suo studio monfalconese, di fianco al Duomo dedicato a Sant’Ambrogio, l’architetto Francesco Morena, last but not least uno dei candidati a progettare il Museo del mare al Magazzino 26, passa in rassegna i rendering di quanto nascerà sulle rovine dell’antica Fiera. «Ho pensato una forma dinamica, ispirata a una nave che ormeggia in piazzale De Gasperi, dal ridotto impatto ambientale e dalla cubatura inferiore alla precedente edificazione».



A settembre battesimo dei lavori, battesimo letteralmente bagnato dalla birra, perché Walter Mosser, il patron carinziano del gruppo Mid che investe 100 milioni di euro sulla radicale trasformazione dell’ex Fiera, offrirà una festa in piazzale De Gasperi, dedicata a Gambrinus.

Il cronoprogramma, a grandi linee, sarà il seguente: si comincia con le demolizioni e il relativo trasporto degli inerti in cava Faccanoni, a novembre partono gli scavi, poi avanti con le nuove costruzioni fino all’inaugurazione pronosticata verso la fine del 2021. Dal punto di vista dimensionale, la superficie fondiaria ammonta a 24 mila metri quadrati, la superficie coperta su 3 livelli a 30 mila metri quadrati, il parking interrato su due livelli a 36 mila mq. Tra il multipiano sotterraneo e il parcheggio sul tetto con ingresso da via Rossetti la disponibilità di posti auto sarà di 1500 stalli.

La demolizione dell’esistente sarà integrale, compreso il palazzo delle Nazioni comprato per essere raso al suolo a vantaggio del verde e del colpo d’occhio: si tenga presente che, sotto l’aspetto altimetrico, corrono 10 metri di differenza dall’angolo Rossetti-Revoltella a piazzale De Gasperi, quindi ambito realizzativo e campo di osservazione saranno completamente diversi da quelli cui per decenni il passante triestino era avvezzo.

La tipologia di utilizzo prevede attività commerciale al dettaglio e all’ingrosso, ristorazione e bar. Ma la vedette dell’operazione sarà un’area ludica di 5 mila metri quadrati dedicata ai bambini. «Sarà il più grande spazio giochi indoor in Italia», precisa Armin Hamatschek che segue i progetti regionali della Mid da un ufficio ospitato dalla Comar Costruzioni nella periferia industriale di Monfalcone. Perché Mosser ha in piedi un altro importante intervento da 30 milioni di euro sul centro commerciale Friuli a Tavagnacco. Invece nel vasto perimetro Rossetti-De Gasperi-Settefontane - puntualizza Hamatschek - non si parlerà di residenziale e di alberghiero.

La relazione allegata alla variante recentemente approvata dal Consiglio comunale, co-firmata da Morena e da Alberto Novarin, misura in oltre 400 mila persone il potenziale bacino d’utenza del compendio ex Fiera, attraibile dalla spesa giornaliera e da quella settimanale. Morena e lo staff di Mosser non hanno in mente solo l’acquisto alimentare, perché prevedono anche «piccole attività attualmente mancanti o presenti in maniera ridotta nel tessuto urbano»: calzolaio, tabaccaio, parrucchiere, piccola somministrazione. Ma anche studi medici e veterinari. Le assunzioni dirette dovrebbero riguardare 200 unità, cui si aggiungerà l’occupazione prodotta dall’indotto.

“Torri d’Europa”, “Il Giulia”, “Montedoro Freetime” vengono citati come le principali, più vicine presenze commerciali ma - rileva la relazione - «il nuovo insediamento proposto risulta, sia in termini funzionali che dimensionali, maggiormente attraente e sostenibile». Le ricadute - argomenta ancora la relazione - saranno anche urbanistiche, non solo edili e mercantili. La parte finale di via Rossetti sarà organizzata a boulevard con carreggiate separate da alberature centrali. Piazzale De Gasperi verrà ridisegnata secondo una rotatoria perimetrale impostata su due corsie di marcia. Ancora: tra viale dell’Ippodromo e Settefontane sorgerà un’ulteriore rotatoria che governerà il traffico generato dal nuovo parcheggio interrato e dal carico/scarico delle merci. Costante il riferimento alle aree verdi, sia per quanto riguarda la “redenzione” di piazzale De Gasperi che il giardino pensile cui si accederà da via Rossetti. L’angolo Rossetti-Revoltella sarà collegato con un pedonale a Settefontane. Gli effetti di questa riqualificazione urbana - scrivono Morena e Novarin - rimbalzeranno fino in piazza Foraggi, dove si studiano nuove configurazioni viario-semaforiche. Buona infine la copertura a livello di trasporto pubblico, che viene effettuato in zona da sei linee di bus. —


 

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