Mini circensi crescono tra trapezi, cerchi e birilli da giocoleria

L’associazione culturale ArsMotus sforna baby performer con lezioni di danza acrobatica ed espressione corporea

TRIESTE Tra acrobazie, equilibrismo e giocoleria, il circo è una disciplina a metà tra l’arte e lo sport. Porta diversi benefici a livello fisico e psicologico perché favorisce, soprattutto nei bambini, l’equilibrio e la coordinazione, ma anche la concentrazione e la creatività. Dal 2007 la scuola di circo è presente anche a Trieste grazie alle tante attività promosse dall’associazione sportiva e culturale ArsMotus, che ha sede a Muggia.

«L’idea iniziale è stata quella di far conoscere sul territorio la danza acrobatica aerea e il circo teatro- spiega Edoardo Danieli presidente di ArsMotus -. Siamo stati la prima scuola del Friuli Venezia Giulia e una delle prime in Italia».


I corsi proposti sono rivolti ai bambini e agli adolescenti, ma anche agli adulti. Hanno l’obiettivo di formare “performer”, attori di circo e di strada, utilizzando strumenti come tessuti aerei, trapezi, corde e cerchi. «In questi 13 anni di attività- continua Danieli- io e Elisa Waldner, che proveniamo entrambi dalla Compagnia professionale Sinakt circoteatrodanza, abbiamo sviluppato con passione il nostro metodo di insegnamento. Molti ex allievi ora sono insegnati della scuola e portano avanti questa linea contribuendo a migliorarla».

Nel circo-teatro per bambini si insegnano la giocoleria, l’acrobatica a terra e gli equilibrismi: in base al livello raggiunto si passa poi a un’attività più complessa. Nel corso per adolescenti ci si dedica principalmente alla danza acrobatica aerea, alle prese acrobatiche e all’espressione corporea.

Ma ArsMotus promuove anche numerosi eventi formativi e diversi spettacoli di circo contemporaneo assieme ad altre realtà italiane e straniere. Da quest'anno è iniziata una collaborazione con l'artista slovena Dana Augustin, esperta di circo aereo.

«In generale prediligiamo il lavoro di gruppo cercando di rispettare le potenzialità di ogni allievo- racconta ancora il presidente di ArsMotus -. Il percorso didattico strutturato nell'anno si divide in 3 parti: si inizia con una fase tecnica e nozionistica per sviluppare un vocabolario fisico comune. Nella seconda parte cerchiamo di stimolare negli allievi la loro creatività. All'inizio di ogni anno si sceglie un tema che verrà poi sviluppato nella terza parte del percorso sotto forma di performance o di spettacolo finale».

E allora, se volete farvi un’idea, potete portare i vostri bambini mercoledì prossimo, 5 giugno, al teatro Orazio Bobbio di Trieste per assistere all’evento “Circus in fabula”. «Quest’anno il tema è il valore nascosto dentro ai racconti dell’infanzia- conclude Danieli -. Partendo da una delle più famose fiabe dei fratelli Grimm, “Hansel und Gretel”, abbiamo creato una performance visuale ed evocativa». Per maggiori informazioni sulla scuola, sui workshop e su tutti gli eventi in programma consultare il sito www.arsmotus.org. —

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