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La Ginnastica Triestina riparte dai soci. Niente “vip” nell’unica lista

Ieri la scadenza dei termini per la presentazione dei candidati del nuovo direttivo. Fumaneri rinuncia al bis. A guidare l’Sgt sarà il portavoce dei contras Varrecchia

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TRIESTE Una sola lista in corsa per la guida della Ginnastica triestina. Lista all’interno della quale non figurano né rappresentanti dell’ex direttivo di Marco Fumaneri né nomi “vip”, ma solo parecchi soci. Compresi quelli che fino a pochi giorni fa erano i contras, e ora preferiscono essere chiamati “Leoni”, dall ’animale simbolo della società. Voto dall’esito scontato, insomma. Anche se per la proclamazione bisognerà attendere l’assemblea elettiva, programmata martedì 11 giugno alle 17 nella storica sede di via Ginnastica.



Dopo sei mesi piuttosto complessi per la società sportiva ora si cerca di voltare pagina, dimenticando le polemiche e le tensioni sfociate a metà maggio nella sfiducia di Fumaneri. «Un risultato che, da sportivo, ho accettato - ha spiegato l’ex numero uno al telefono -. Ora sono impegnato in altre sfide che non riguardano più il mondo della Ginnastica triestina».


Ieri alle 19 si è chiuso il termine per la presentazione delle liste e nell’unica arrivata alla segreteria, il presidente designato è Massimo Varrecchia, vale a dire colui che aveva fatto da portavoce ai soci e agli istruttori scontenti. Otto i candidati consiglieri: Marino Firmani, Andrea Jermol Groppi, Giuseppe Razza, Elisabetta Auber, Cristina Moruzzi, Carlo De Marco, Fabiana Sarra Campanile e Lorenzo Pelacchi. Per i revisori dei conti ci sono i nomi di Marco Perissinotto Codognato, Walter Persi, Alessandro Olivo e i due supplenti Federica Polla e Alberto Cappel. Cinque anche i probiviri: Vincenzo Addobbati, Sauro Bacherotti, Elisabetta Bonini, Alessandra Bullo e Luis Donoli Macchi. Infine, nell’elenco, anche i soci sostenitori: Fabrizio Mezzetti, Monica Barbieri, Giulia Stacul, Lorenza Bocus e Alessandra Scaffei.



«Diciamo che avrei preferito ci fossero due liste - spiega Varrecchia - anche per avere un confronto più aperto. Abbiamo deciso di puntare su nomi nuovi rispetto al passato: per questo non ci sono rappresentanti di precedenti direttivi». Tanti i punti del programma che verrà presentato ufficialmente oggi. Tra le sfide più importanti quelle del bilancio che «non è allo sfascio - aggiunge Varrecchia -, ma deve essere messo in ordine. Tra i candidati al consiglio c’è anche Giuseppe Razza, che siede nel consiglio della Fondazione CRTrieste, realtà che confidiamo di riuscire a coinvolgere. Gli altri nomi nella lista sono tutti ex sportivi e genitori da sempre molto attivi in società».



Un altro obiettivo importante è quello di equiparare la durata dei contratti degli istruttori a quella della durata del direttivo, ovvero due anni. Poi c’è la volontà di aumentare il numero degli iscritti e di promuovere anche nuove discipline, come ad esempio la pallavolo. Per quanto riguarda la manutenzione della sede, il nuovo direttivo lavorerà alla creazione di contratti di “global service”, ovvero collaborazioni con delle ditte che possano seguire in modo continuativo determinati settori. Potrebbe invece spostarsi una parte della segreteria con un front office all’ingresso e nuovi spazi per l’accoglienza degli atleti più piccoli.



In cantiere c’è anche la volontà di associare a certe discipline sportive l’insegnamento di una lingua straniera. —


 

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