Stipendi non pagati da febbraio, dipendenti Zazzeron in allarme

La denuncia della Cgil: «Irregolarità ormai croniche. Il quadro è preoccupante». L’imprenditore replica: «Situazione momentanea. La fase attuale non è facile»

TRIESTE «L’ultimo stipendio che ci è stato accreditato è quello del mese di febbraio. Poi nulla. Siamo demoralizzati, non capiamo cosa stia succedendo. La preoccupazione è forte». A parlare sono alcuni dipendenti del supermercato Zazzeron di Cattinara, quello aperto 365 giorni all’anno, portabandiera delle ragioni di chi invoca la piena liberalizzazione del commercio. Insomma, paghe a singhiozzo e poche certezze per chi si trova sulle spalle un mutuo, un affitto, chi deve mantenere una famiglia e tirare avanti magari con un unico stipendio.

Gli animi sono esasperati. Alcuni dipendenti si sono rivolti ai sindacati. Altri hanno informato della situazione alcuni consiglieri regionali triestini, chiedendo loro di intervenire. A lavorare in quel supermercato sono circa una trentina di persone.


«Dobbiamo bussare più volte alla porta dell’amministrazione per ottenere almeno degli acconti, e non riceviamo alcuna rassicurazione», affermano i dipendenti.

«Ho incontrato alcuni lavoratori di Zazzeron - conferma Andrea De Luca di Filcams Cigl -. Alcuni sono intimoriti dall’atmosfera che si respira in quel supermercato, e hanno timore ad esporsi con una vertenza. Purtroppo le irregolarità nei pagamenti da Zazzeron si sono verificate anche in passato, ma da quest’anno la situazione sembra essere diventata cronica».

Per De Luca «è inaccettabile che chi adotta la politica del “sempre aperti” poi faccia arrivare tardi gli stipendi: non è così che si affrontano i problemi, certamente non addossandoli ai lavoratori».

Tra l’altro una parte dei lavoratori non registrerebbe gli stessi ritardi nei pagamenti degli stipendi, situazione che crea ulteriori malumori tra i colleghi. «Occasionalmente si sono verificate delle sfasature dei pagamenti delle mensilità nell’ordine di uno-due mesi - precisa il legale di Zazzeron, Domenico Pizzonia -. Ma parliamo di situaizoni che andranno a risolversi nell’arco di qualche mese. L’azienda, comunque, ci tiene ad offrire un servizio adeguato alla sua clientela e a seguire un percorso sempre condiviso con i propri dipenderti, ben sapendo che tutti hanno le loro necessità e esigenze personali e familiari».

Un problema di liquidità corrente, dunque, e il diretto interessato, l’imprenditore Maurizio Zazzeron, non si sottrae dal dare una spiegazione ai ritardi denunciati dai suoi lavoratori: «È una situazione momentanea, il mercato non è facile, la concorrenza dei colossi delle grande distribuzione è dura da reggere. I costi sono sempre uguali e i ricavi diminuiscono, ma noi ci siamo e continueremo ad esserci: non vendiamo, non cessiamo e nemmeno ci ritiriamo - sostiene -. È bene ricordare che questa azienda non ha dietro grandi gruppi, si regge tutta sulle mie spalle e non ho mai negato il confronto e il dialogo a nessun dipendente, e non è che denunciando una situazione ai media si risolvono i problemi. Nel 2011 - aggiunge l’imprenditore - ho investito 5 milioni di euro, ho messo in gioco tutto, chiedo fiducia, ma se qualcuno non crede nell’azienda - conclude Zazzeron - è meglio che cambi società». –


 

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