Via Capriva nel degrado rischiosa e con le buche Torna l’ipotesi ciclabile

CORMòNS. E' una delle strade del Collio dalle condizioni più scalcinate e in completo degrado, ma è anche una delle più belle panoramiche e dunque, utilizzate non solo da pendolari e lavoratori, ma anche da amanti del turismo slow a piedi o in bicicletta.

Stiamo parlando di via Capriva, l'arteria che conduce dal vecchio campo di calcio di Cormons alla cittadina dove si trova il Castello di Spessa: la strada scorre tra pianure e colline affacciandosi su un territorio di bellezza innata. Peccato però che le condizioni del manto stradale, soprattutto nel tratto di via Capriva che va da via Gorizia a località Pradis, siano letteralmente disastrose: un cumulo di buche e asfalto rattoppato a pezzi che mette a rischio la sicurezza di chi affronta quel percorso.


Una situazione che grida vendetta visto che si tratta non solo di una delle strade più utilizzate da chi svolge quotidianamente per ragioni famigliari o lavorative il percorso tra Cormons e Capriva, ma anche da chi arriva in loco da lontano per godersi lo splendore della natura del Collio: non è raro infatti incontrare lungo via Capriva turisti a piedi o in bicicletta.

Cosa penseranno di quel manto stradale che fa sussultare in più punti? Ma la questione sicurezza non riguarda solo le condizioni della strada: poco meno di un anno fa, subito dopo un grave incidente mortale sulla parallela strada regionale che scorre lungo località Bosc di Sot, le amministrazioni municipali di Cormons e Capriva avevano ipotizzato come una soluzione utile per far transitare in tranquillità ciclisti e amanti del movimento lento tra i due Comuni potesse essere la realizzazione di una pista ciclabile che potesse magari scorrere proprio lungo via Capriva.

Una tesi che era stata sposata anche dall'amministrazione di San Lorenzo, visti i tanti sanlorenzini che si recano in bicicletta, soprattutto nel periodo estivo, verso Cormons. Da allora, però, dell'ipotesi pista ciclabile tra Cormons e Capriva non si è saputo più nulla.

Un progetto che, vista la bellezza del territorio, la necessità di creare un percorso a due ruote (e a piedi) sicuro anche per fini turistici, e il bisogno che emerge di mettere mano lungo via Capriva, sarà ora di togliere dal cassetto e riprendere decisamente in mano. —

M.F.

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