Carciotti, spunta un investitore straniero. E il Comune posticipa l’asta di due mesi

Nuovo termine al 24 luglio. Secondo indiscrezioni un olandese interessato a realizzare un hotel starebbe preparando un’offerta

TRIESTE Colpo di scena (a fin di bene) nella procedura di vendita all’asta di palazzo Carciotti: il termine per la presentazione delle offerte viene prorogato dalle ore 12.30 di domani mercoledì 30 maggio a mercoledì 24 luglio. L’avviso a pagamento, con il quale il Comune avvertiva del cambiamento di data, era stato pubblicato domenica sul “Piccolo”, senza però riferimento alla nuova scadenza e alle cause che hanno motivato uno spostamento di quasi due mesi.



Le ragioni, per le quali gli uffici hanno preso questa decisione avendo preventivamente allertato gli amministratori, sembrano ben intonate: perchè negli ultimi giorni è stata prospettata una seria “candidatura” all’acquisto dello storico quadrilatero neoclassico, esteso tra le Rive, via Genova, via Cassa di risparmio, via Bellini. I latori di questo interesse, manifestato a pochi istanti dal 90° minuto in seguito a un sopralluogo svolto lo scorso 21 maggio, hanno chiesto al Municipio l’allungamento dei tempi per aver agio di preparare proposta e documentazione.



Largo Granatieri ha accolto la richiesta e ha chiuso le trasmissioni sul dossier: secondo ambienti economici cittadini, l’offerta riguarderebbe la realizzazione di un albergo da parte di un investitore olandese. Si tratta comunque di un “newcomer”, che finora non si era palesato e che non appartiene al novero di chi in precedenza aveva esplorato l’opportunità-Carciotti senza poi aver concretizzato in sede d’asta.



Lungo 100 metri e largo 40 mt, palazzo Carciotti è finito per la prima volta all’asta nella sua totalità (nel trascorso mandato di Roberto Cosolini si era pensato di cedere solo una parte dell’edificio) all’inizio di settembre dello scorso anno a un prezzo-base di 22,7 milioni, al quale il mercato ha risposto “niet”. Il Comune ci ha riprovato in novembre, con un abbassamento dell’asticella a 19,9 milioni ma gli investitori hanno proseguito nel loro silenzio. La civica amministrazione non ha inteso demordere e ha puntato una terza fiche sul tappeto verde immobiliare, con un ulteriore sconto sulla base d’asta scesa a 14,9 milioni: il termine di presentazione delle offerte era inizialmente fissato a domani mercoledì ma - come si è visto - è stato spostato al 24 luglio.



Se cambia la data, non muta il testo del bando. Riporta una rapida descrizione architettonica del Carciotti, la cui costruzione è iniziata nel 1798 su disegno di Matteo Pertsch poi ripreso da Giovanni Righetti. Si sottolinea la felice collocazione dello stabile vicino alle realizzazioni neoclassiche del Canal Grande, prossimo alle direzioni di importanti gruppi come Generali e Fincantieri. Si rammenta che nel marzo 2018 la Segreteria regionale del MiBac ha autorizzato la vendita del Carciotti sottoponendola ad alcune condizioni: conservazione dell’impianto planivolumetrico, interventi sugli interni mirati al recupero delle caratteristiche originarie dell’edificio, garanzia della pubblica fruizione «almeno della parte fronte mare dove ci sono l’atrio d’ingresso, lo scalone, le sale di rappresentanza. La cauzione per “gareggiare” ammonta a 1 milione 490 mila euro, pari a un decimo della base d’asta. —


 

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