Trieste, omicidio Carli: Kostic condannata a 12 anni per omicidio volontario

La donna è stata ritenuta colpevole, ma non con un ruolo di primo piano, di aver ucciso il gioielliere nella sua villa a Opicina nel dicembre 2017

TRIESTE Una condanna di 12 anni per omicidio volontario. E' la sentenza in primo grado proclamata oggi, lunedì 27 maggio, dai giudici della Corte d'Assise nei confronti di Ljubica Kostic, la quarantaseienne di origine serba giudicata colpevole, non con un ruolo di primo piano, così hanno decretato i giudici, di aver ucciso assieme ad altri tre connazionali Aldo Carli, l’ex gioielliere di 75 anni, trovato morto nel giardino della sua villa di via del Refosco a Opicina nella notte tra il 19 e il 20 dicembre 2017.

Oltre alla pena, per cui tra l'altro il pm Federico Frezza aveva chiesto 22 anni, la donna, difesa dall'avvocato Alessandro Giadrossi, sarà obbligata a risarcire la famiglia di Carli, costituitasi parte civile con il legale Alessandro Cuccagna: ammonta a 250mila euro la somma per ciascuna delle due figlie e a 200mila euro quella per la moglie.

Kostic è l'unica del gruppo di serbi a essere stata per il momento rintracciata e arrestata. Gli altri sono latitanti (o quasi): Olivera Ristic Petrovic, la donna con cui l’ex commerciante era in rapporti di stretta conoscenza dal 2011 e a cui il settantacinquenne, in passato, aveva prestato 240 mila euro tra contanti e gioielli. C’era poi un uomo, Dusan Pejcic. Il quarto, invece, è un ex poliziotto, Milan Pesic: è in carcere in Serbia, detenuto per altre ragioni.

 

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