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Gibelli taglia i fondi alla Mitteleuropa. Posto in bilico per 50 musicisti

Un concerto della Mitteleuropa orchestra

TRIESTE L’associazione Mitteleuropa orchestra non avrà più risorse pubbliche perché la Regione creerà un nuovo ente, in maggioranza pubblico, che si occuperà di portare avanti la musica da camera. Una scelta che lascerà a casa una cinquantina di persone, di cui 47 orchestrali, che sono senza stipendio da aprile e a cui non è stata garantita la continuità aziendale. La denuncia è del sovrintendente Massimo Gabellone, nel cui mirino finisce la giunta regionale accusata di aver approvato a dicembre l’erogazione di 800 mila euro, salvo ad aprile decidere di tagliare le risorse a 350 mila euro consentendo all’associazione di proseguire l’attività fino a luglio.

Per capire la vicenda bisogna riportare le lancette dell’orologio al 2014, anno in cui il Consiglio regionale approvò la legge 16 contente l’articolo 17 bis per la diffusione della cultura musicale e sinfonica trovando così una soluzione anche per gli orchestrali che avevano perso il lavoro dopo la chiusura dell’orchestra sinfonica del Fvg. Nel 2015 nasce quindi l’Associazione Orchestra regionale del Fvg, finanziata con 800 mila euro all’anno. Ad aprile, durante la legge omnibus, viene però approvato un emendamento, proposto dall’assessore alla Cultura Tiziana Gibelli, che di fatto taglia le risorse all’associazione perché - come spiega l’assessore in aula - i risultati sono stati non brillanti. C’è poi la volontà di creare una figura giuridica pubblica, e non interamente privata come l’attuale.


Una scelta criticata appunto da Gabellone, raggiunto telefonicamente perché in malattia: «A dicembre l’attuale giunta aveva approvato la finanziaria con lo stesso stanziamento degli anni precedenti. Noi, di conseguenza, avevamo programmato la stagione chiedendo anche dei fidi bancari, visto che il contributo arriva verso maggio-giugno. Oggi ci troviamo con un importo più che dimezzato e quindi saremo costretti a portare i libri contabili in tribunale».

Una delle accuse della Gibelli è il mancato “riconoscimento” , ovvero il conseguimento della personalità giuridica attraverso l’iscrizione nel relativo registro istituito nelle Prefetture. «Per l’accreditamento - aggiunge Gabellone - serve del tempo. Con la decisione della giunta, inoltre, si perderà tutta la triennalità di bilancio che avrebbe consentito di accedere ai contributi nazionali ed europei. Nel 2020 avevamo anche programmato degli appuntamenti a Ferrara musica e al concorso Busoni di Bolzano, un evento dove non viene invitato chiunque. Abbiamo una rassegna stampa da oltre 1.400 articoli ed eravamo arrivati a un bilancio di 1,1 milioni di euro. Tutto questo ora sarà polverizzato. Da quello che sappiamo, inoltre, non verrà neanche garantita la continuità aziendale e agli attuali dipendenti finiranno per strada senza conoscere il loro futuro».

A replicare è proprio Gibelli: «Ho trovato una situazione “singolare” dove un’associazione privata riceveva 800 mila euro ogni anno, senza peraltro il riconoscimento. Abbiamo quindi approvato in Consiglio regionale una norma grazie alla quale andremo a creare un’associazione tra istituzioni pubbliche, dove ci potranno anche essere i privati, per la promozione della musica sinfonica. Per questa nuova figura prevediamo di mantenere sempre una cifra di 800 mila euro all’anno, quindi senza tagliare risorse». La Regione rassicura anche sugli stipendi visto che le spese, se rendicontate correttamente, verranno rimborsate. —


 

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