Trieste Running Festival, viavai d’iscritti. Ma ora il “nemico” è il maltempo

L’intervento dietro le quinte di Generali che ha portato all’ingaggio degli africani ha contribuito a mantenere l’appeal della corsa. Adesso però l’incognita è il meteo

TRIESTE Tanto tuonò che piovve. Potrebbe essere questo il riassunto del weekend del Trieste Running Festival, che ieri ha vissuto la sua seconda giornata di iscrizioni, i cui dati verranno resi noti stasera. Tuoni e fulmini nel vero senso del termine meteo perché, dopo le polemiche dei giorni scorsi, l’avversario ora più temuto dagli organizzatori sembra proprio il maltempo, che secondo le previsioni dovrebbe abbattersi su Trieste e provincia proprio domenica mattina con pioggia, raffiche di bora e freddo. Un clima perciò più da competizione “ironman” che da tranquilla corsa primaverile, che potrebbe mettere a dura prova sia gli atleti che parteciperanno alla mezza maratona che le famiglie che prenderanno parte alla non competitiva.

Le iscrizioni


Nella seconda giornata di apertura delle iscrizioni tutto è filato liscio, con un viavai continuo di persone che si sono presentate al Centro Maratona posizionato come di consueto sulle Rive all’interno del palazzo della Regione, tra chi era intento a ritirare pacchi gara e pettorali e chi a chiedere informazioni tecniche. Pochi strascichi insomma, almeno all’apparenza, dopo le polemiche dei giorni scorsi sugli atleti africani, prima esclusi e poi invitati. La temuta possibile defezione in massa da parte del pubblico triestino, quindi, non palesa al momento sintomi significativi.

Il retroscena

Una “mano”, discreta ma evidentemente decisiva, l’ha data pure Generali, prezioso partner della Miramar, che negli ultimi giorni ha lavorato dietro le quinte proprio per favorire l’ingaggio di atleti africani per la gara della domenica. Il che fa anche intuire che non ci dovrebbe essere all’orizzonte alcuna ipotesi di smobilitazione da parte della compagnia assicurativa triestina, come invece paventato nei giorni scorsi nell’ambiente. Ipotesi che pare progressivamente superata da questa “mossa”, che reca l’obiettivo di recuperare lo spirito originario della Miramar e ancor prima della Bavisela. A sfidare gli scrosci di pioggia ieri si è visto anche lo stesso patron Fabio Carini, per una volta senza la consueta verve da consumato cerimoniere, “trincerato” al contrario nel silenzio stampa.

La viabilità

Il Comune nel contempo ha diramato ieri i provvedimenti temporanei per la viabilità validi per domani, disponendo l’istituzione di un divieto di sosta e fermata con rimozione dalle 6 alle 14.30 in viale Miramare, tra il varco di accesso al parco e l’intersezione con piazza della Libertà, e dalle 6 alle 16.30 in corso Italia, tra l’intersezione con via Roma e largo Riborgo, in piazza Tommaseo e piazza della Borsa. Sarà interrotta invece la circolazione dalle 8.30 alle ore 9.30 in via Pauliana e via Tivarnella tra l’intersezione con via Udine e l’intersezione con piazza della Libertà, per il tempo strettamente necessario al deflusso verso viale Miramare e piazza Libertà dei partecipanti alle competizioni podistiche. Tale divieto di transito sarà poi esteso fino alle 14.30 in viale Miramare, tra l’intersezione con il Bivio di Miramare e piazza Libertà, con la contemporanea istituzione di un senso unico di marcia in direzione Roiano sulla semicarreggiata lato edifici. Viabilità interrotta, quindi, anche all’interno di Porto vecchio, in piazza Duca degli Abruzzi, allo sbocco in corso Cavour, per poi proseguire lungo le Rive fino all’intersezione con via Mercato Vecchio.—


 

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