Giorgetti testimonial della Carta di Gorizia

Trasferito da Oslavia alla prefettura il vertice internazionale con i rappresentanti di Italia, Slovenia, Ungheria e Austria

Il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri Giancarlo Giorgetti per l’Italia, il sottosegretario del ministero della difesa Lajos Erdelyi per l’Ungheria, il membro del Consiglio federale Gerhard Leitner per l’Austria e il console generale di Slovenia a Trieste Vojko Volk per la Slovenia saranno presenti venerdì mattina in prefettura a Gorizia per la presentazione della “Carta di Gorizia”, il documento che invita i governi europei a seguire valori e strategie che stanno alla base della convivenza pacifica fra i popoli realizzato da un gruppi di studenti universitari di Scienze internazionali e diplomatiche dell’Università di Trieste a Gorizia, coordinati dal professor George Meyr e dall’Isig.

“Oggi più di ieri le tragedie del passato devono servirci da lezione per costruire un futuro di pace e di progresso” è lo spirito con cui, a un secolo dalla conclusione della Grande guerra, si ritroveranno a Gorizia i rappresentanti di Italia, Austria, Slovenia e Ungheria.


Alla cerimonia in programma dalle 10.45 in prefettura (anziché a Oslavia) prenderà parte anche il presidente della Regione Massimiliano Fedriga. Ad accogliere le delegazioni sarà il sindaco, Rodolfo Ziberna che ha organizzato l’evento nell’ambito del progetto “Gorizia 18/18- Da teatro di Guerra a laboratorio di pace”, cofinanziato dalla Regione e dalla Fondazione Carigo.

Il primo appuntamento, in realtà, sarà già alle 10 in Comune, dove i rappresentanti dei quattro Paesi si incontreranno con il sindaco e un gruppo ristretto di autorità e firmeranno il libro d’onore. Successivamente si recheranno in prefettura dove verranno accolti dal prefetto, Massimo Marchesiello. La cerimonia si aprirà con l’esecuzione dei 4 inni da parte del coro diretto dal maestro Alessandro Svab e con la sfilata delle bandiere sostenute dagli studenti.

Seguiranno, quindi, gli interventi degli esponenti governativi, del sindaco e del presidente della Regione e la presentazione della “Carta di Gorizia”. Al termine, ci sarà l’accensione del tripode dell’amicizia in piazza Vittoria.

«È stato su questo lembo d’Europa che cento anni fa persero le vita migliaia di giovani di tutti i paesi coinvolti e le commemorazioni per questo Centenario devono servire a ricordarci il loro sacrificio e a impegnarci perché altri giovani, quelli del presente e del futuro non debbano ritrovarsi coinvolti in nuove guerre. È questo il messaggio che vogliamo trasmettere», commenta il sindaco Ziberna. —

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