Contenuto riservato agli abbonati

Trieste, fuga davanti al Comune nella giornata finale dei ciak hollywoodiani

Antonio Banderas in piazza Unità

Riprese in piazza Unità con inseguimento. Poi sparatoria sul tetto della prefettura Municipio trasformato negli Uffizi. Per Banderas camerino al Caffè degli Specchi

TRIESTE Una colonna di fuoristrada scortata da alcune moto di grossa cilindrata che, caricato su uno dei mezzi un uomo in fretta, scappano a tutto gas in piazza Unità. È questa la scena clou girata nel salotto buono di Trieste, che è stato il protagonista dell’ultima giornata di riprese del film “The hitman’s wife’s bodyguard” del regista Patrick Hughes, scritto da Brandon e Phillip Murphy e che ha visto girare nei giorni scorsi anche in Cavana, al castello di Miramare e in Porto vecchio. Il momento più bello per i fan, ieri, è arrivato intorno alle 18 quando Salma Hayek e Antonio Banderas si sono concessi al pubblico, seppur da lontano, grazie anche alla mediazione del presidente di Fvg Film Commission Federico Poilucci.

Piazza Unità è rimasta chiusa al pubblico dal mattino presto nella parte antistante il Comune, poco dopo le 11 è stata riaperta l’area davanti al Caffè degli specchi e intorno alle 15 la situazione è tornata quasi alla normalità visto che sono state girate ulteriori scene sul tetto della Prefettura. 
 
Palazzo Cheba è diventato per qualche ora l’ingresso degli Uffizi. Nel ciak Antonio Banderas arriva al mini red carpet dell’ingresso del prestigioso museo fiorentino con una discreta scorta di fuoristrada e alcune moto di grossa cilindrata. Scendendo si ferma a parlare con i cronisti, ovviamente alcune controfigure, per poi all’improvviso risalire in macchina e scappare dopo aver evitato un attentato. 
 
La star hollywoodiana si è presentata presto sul set e si è concessa anche qualche momento di svago con gli altri attori provando a salire su una delle Harley Davidson usate in scena. Con dei mocassini rossi, una giacca nera con delle palme dorate e i capelli biondo platino l’attore spagnolo è stato uno dei più “paparazzati” dalle tante persone che si sono fermate a guardare la scena girata numerose volte. Il regista invece è rimasto nella tenda allestita vicino alla fontana dei Quattro continenti, dov’erano sistemati i monitor delle telecamere, tra cui un drone. 
 
Per cercare di ridurre i disagi alla cittadinanza e ai turisti, in realtà soprattutto incuriositi, la parte della fuga è stata la prima ad essere registrata visto che ha richiesto la chiusura della piazza nell’area sotto il Comune con il traffico pedonale consentito solo nella zona compresa tra via dell’Orologio, Passo di piazza Fonda Savio e le Rive. Era invece possibile accedere al Caffè degli Specchi, dove Banderas aveva anche un camerino, e infatti più di qualcuno ne ha approfittato per gustarsi i ciak da una posizione privilegiata. 
 
Intorno alle 11 è stato aperto l’accesso anche da Capo di Piazza Bartoli con la troupe che si è concentrata soprattutto sui piani stretti per poi alle 15 chiudere il lavoro, potendosi dedicare invece ai piani larghi della sparatoria sul tetto della Prefettura, anche con le controfigure. Per consentire il volo del drone senza rischi è stato chiuso uno spazio del passaggio pedonale di Passo di Piazza Fonda Savio. La curiosità è che le scene strette della sparatoria erano state girate a Londra dove in uno studio era stato ricreato il tetto della Prefettura di Trieste e, grazie al “green screen”, verranno aggiunti in post produzione i palazzi di Trieste. Ieri sera gli attori e la troupe si sono spostati in Croazia dove ci saranno due settimane di riprese tra Zagabria e Karlovac. Il film arriverà nelle sale il prossimo anno. —
 
<LG60,4,0,0,0,CREATIVECOMMONS,8,0,7.1,7.1,-5.7> BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Video del giorno

La Palma, il drone riprende il fiume di lava che si fa largo tra le case

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi