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Piazza Europa scatena gli esercenti, la giunta Dipiazza difende l’evento

L'ex presidente di FederAlberghi Cristina Lipanje: «Vi pare dignitoso?». L'assessore Lorenzo Giorgi: «In democrazia ognuno può parlare ma sarebbero meglio critiche costruttive»

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TRIESTE «Vi pare dignitoso uno spettacolo in pieno centro a Trieste?», scrive Cristina Lipanje, già presidente di FederAlberghi Trieste, pubblicando nei giorni scorsi una foto degli stand del mercatino europeo su Facebook. E ancora: «Questo sarebbe Europa?» si domanda Alexandros Delithanassis, titolare del caffè San Marco, postando anche lui immagini delle bancarelle. Sono alcuni dei commenti negativi, apparsi sul social, visibili a tutti.

E molti si sono trovati d’accordo con le osservazioni diffuse, alle quali risponde prontamente il sindaco Roberto Dipiazza e l’assessore al Commercio Lorenzo Giorgi, che difendono l’ iniziativa. La Lipanje nelle immagini mostra alcuni stand in piazza Sant’Antonio, che gli utenti nei commenti definiscono «scaldalosi» o «allucinanti» in particolare sulla disposizione di alcuni oggetti all’ esterno. Qualcuno evidenzia anche la puzza di fritto nella zona, mentre sotto gli scatti di Delithanassis c’è chi scrive «baraccopoli» o semplicemente «che tristezza». Tra gli esercenti nessuno si espone troppo, ma i malumori ci sono, in particolare quando la stessa proposta del locale viene servita proprio davanti all’ingresso o poco lontano, come alcune griglie e cucine all’ aria aperta. Sul canale di Ponterosso i clienti di alcuni bar sono stati invasi ieri dal fumo degli hamburger di uno stand vicino, e alcuni tavoli sono proprio di un ristorante che nel menù, tra le specialità, vanta panini con la carne. «Si poteva almeno – dice qualcuno – pensare a una sistemazione più azzeccata delle specialità proposte, tenendo conto di chi lavora nella zona». E sull’argomento è intervenuto ieri anche il sindaco Roberto Dipiazza, con video sulla sua pagina Facebook ufficiale. «Il mercato europeo sta portando tanta gente, quando sento certe critiche perché c’è un po’ di puzza - sottolinea - dico che dobbiamo finirla di lamentarci, pensiamo alla positività della città, guardatevi in giro - dice ancora - è pieno di persone dappertutto». Il mercato ambulante europeo, promosso dalla Confcommercio-Fiva (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) in co-organizzazione con il Comune di Trieste durerà fino a domenica 28 aprile, dalle 9 del mattino a mezzanotte.

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Ieri sono tanti i triestini e i turisti che hanno scelto di camminare tra le postazioni, con particolare successo per la gastronomia, tra formaggi, salumi, piatti caldi, con cibi da diversi Paesi. E in riferimento alle lamentele pubblicate su Facebook l’assessore Giorgi ricorda alcuni dettagli. «È corretto registrare le lamentele di chi, nessuno lo scordi, era però apertamente schierato, tanto da sostenerla in prima persona, con la giunta Cosolini, amministrazione che cancellò piazza Europa – dice l’assessore Giorgi, - certo se fossero critiche costruttive, anche lontanamente, almeno avrebbero un senso, ma non è così. In democrazia tutti hanno diritto di dire quello che vogliono. Ma proprio per rispetto alla democrazia mi piace registrare che, a fronte di qualche decina di like social alle lamentele del “non se pol”, classico triestino che però grazie alla Giunta Dipiazza riusciamo quotidianamente ad emarginare, ci sono decine e decine di migliaia di persone che affollano i mercatini in centro città, tutto il resto è noia, ma noia forte». —

Mi.B.

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