Dagli ex assessori regionali al sindaco di lungo corso, il ritorno in massa dei big

Violino, responsabile Agricoltura con Tondo, in corsa a Mereto di Tomba. A Villa Santina c’è Ciani, già vicepresidente dell’aula. Tanti i “figli d’arte” 

TRIESTE La malattia della politica. Inguaribile. Ne hanno viste tante, hanno attraversato tre o quattro legislature in Consiglio regionale, hanno vissuto con i loro partiti le salite in paradiso e le discese all’inferno. Ma non si arrendono alla “pensione”. E ritornano non appena ce n’è l’occasione. Alle prossime amministrative si vedranno in pista tra gli altri due ex assessori e consiglieri Fvg di lungo corso: Claudio Violino, quattro legislature filate nel Carroccio prima che, nel 2014, il gruppo padano si sciogliesse dopo l’espulsione di Mara Piccin, inguaiata da “Rimborsopoli”, e Paolo Ciani, che dell'amministrazione regionale è stato pure vicepresidente.

Violino punta a diventare sindaco di Mereto di Tomba, lì dove risiede, alla guida della civica “Uniti per costruire”. L’avversario sembrava dover essere Walter Mario Mattiussi ma, al momento, la lista “Farie des ideis” risulta fuori gioco a causa di un’irregolarità nella documentazione presentata da un’aspirante consigliera.


Mattiussi non si è arreso, ha presentato ricorso al Tar di Trieste e l’udienza è già fissata per oggi. Violino spera in realtà che i giudici riammettano il rivale perché altrimenti il nemico da battere sarebbe il quorum: senza il 50% più uno degli aventi diritto alle urne il Comune della pianura friulana verrebbe commissariato. Tanto più che, come raccontano i i veleni di paese, “Fari des ideis” è una lista civetta, con qualche “prestito” del Patto per l’Autonomia e la presenza pure di Cristina Basso, che fu segretaria di Violino in Regione.

Ciani, sostenuto da “Insieme per ricominciare”, se la vedrà invece a Villa Santina con Domenico Giatti (“Villa Santina e Invillino in comune”), una sfida tutta interna al centrodestra. Nel comune della Carnia, Ciani ha un’attività imprenditoriale con Villa Food, startup nel settore della ristorazione.

A caccia di una poltrona da sindaco, a Precenicco, c’è anche Pino Napoli. Il presidente di Federsanità Anci Fvg torna alla guida della lista “Per Precenicco”, un’idea del 1995 che gli è servita a prolungare la sua esperienza da primo cittadino, partita nel 1990, fino al 2008. A Pasian di Prato c’è poi in campo Marco Quai, che va all’attacco dell’uscente Andrea Pozzo, che guida i partiti del centrodestra. Quai è stato presidente del Consiglio provinciale di Udine, come pure Fabio D’Andrea, in corsa per il municipio di Rigolato, che lo ha visto già sindaco per quattro mandati.

Non mancano i figli di un paio di big. A Forni di Sopra, dopo aver guidato Forni di Sotto, si candida Marco Lenna, figlio dell’ex senatore e assessore regionale Vanni. A Bicinicco ecco invece Paola Turello, figlia di Vinicio, che fu presidente della Regione dal gennaio 1992 all’agosto 1993. E ci sono pure gli aspiranti consiglieri. A San Dorligo Danilo Slokar, consigliere regionale della Lega, cerca un posto in consiglio comunale. Tra gli altri assieme alla moglie, Gabriella Donna, candidata anche a Monrupino. L’ex presidente del Consiglio regionale, ora eletto Pd, Franco Iacop è in lista a Reana, dove è stato sindaco. Come Lorenzo Tosolini, consigliere regionale della Lega, a Pasian di Prato, e Giampaolo Bidoli, consigliere regionale del Patto dell’Autonomia, a Tramonti di Sotto. Chiara da Giau, consigliera regionale dem, corre a Porcia. E il deputato leghista Massimiliano Panizzut a Budoia. — M.B.
 

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