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Dagli ex assessori regionali al sindaco di lungo corso, il ritorno in massa dei big

Violino, responsabile Agricoltura con Tondo, in corsa a Mereto di Tomba. A Villa Santina c’è Ciani, già vicepresidente dell’aula. Tanti i “figli d’arte” 

TRIESTE La malattia della politica. Inguaribile. Ne hanno viste tante, hanno attraversato tre o quattro legislature in Consiglio regionale, hanno vissuto con i loro partiti le salite in paradiso e le discese all’inferno. Ma non si arrendono alla “pensione”. E ritornano non appena ce n’è l’occasione. Alle prossime amministrative si vedranno in pista tra gli altri due ex assessori e consiglieri Fvg di lungo corso: Claudio Violino, quattro legislature filate nel Carroccio prima che, nel 2014, il gruppo padano si sciogliesse dopo l’espulsione di Mara Piccin, inguaiata da “Rimborsopoli”, e Paolo Ciani, che dell'amministrazione regionale è stato pure vicepresidente.

Violino punta a diventare sindaco di Mereto di Tomba, lì dove risiede, alla guida della civica “Uniti per costruire”.

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