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Strappo 25 aprile di Anpi e Cgil. Giovedì in Risiera doppia cerimonia

Per la prima volta a Trieste la Festa della Liberazione si fa in due. Dopo quella istituzionale ne seguirà un’altra: «Valori antifascisti da difendere»

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Il sindaco Roberto Dipiazza intento nel suo discorso alla commemorazione della Liberazione in una foto d'archivio 

TRIESTE Un doppio 25 aprile. Per la prima volta a Trieste la Festa della Liberazione alla Risiera di San Sabba si fa in due. Una cerimonia dopo l’altra nell’ex campo di sterminio nazista diventato monumento nazionale. L’Anpi, assieme a Cgil, Anppia (Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti), Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) e Arci, ha deciso di disertare la solenne cerimonia in occasione del 74.mo anniversario della Liberazione in programma giovedì alle 11 alla Risiera di San Sabba.

Al suo posto si terrà un corteo che partirà alle 11 dallo stadio Grezar per arrivare alla Risiera, dopo aver percorso via Valmaura, alle 12, a cerimonia conclusa. Solo in quel momento le bandiere dell’Anpi e della Cgil faranno in loro ingresso nell’ex campo di sterminio dove parlerà Emilio Ricci, vicepresidente nazionale dell’Anpi. A seguire il concerto del Coro partigiano Tomažič (lo stesso previsto al termine della cerimonia ufficiale).



«Visto che Trieste è l’unico capoluogo dove non viene data la parola a un esponente della Resistenza abbiamo deciso di fare da soli», spiega Fabio Vallon, presidente dell’Anpi Trieste. Oggi alle 10.30, nella sede dell’Anpi di largo Barriera Vecchia 15, si terrà una conferenza stampa che illustrerà l’iniziativa presa dall’Anpi stessa assieme dalla Cgil. «Non si tratta di una contromanifestazione, ma di un’altra manifestazione. Un segnale di protesta nei confronti del sindaco Dipiazza e di questa giunta che non ci sta a sentire», prosegue Vallon.

A determinare la scelta della doppia cerimonia è stato anche il clima politico di questi tempi, dai rigurgiti politici dei partiti dell’estrema destra alle polemiche storiche sul Vademecum su foibe e Giorno del Ricordo. «È necessario lanciare un appello all’unità delle forze democratiche sui valori della Resistenza e della Lotta di Liberazione - incalza Vallon -. I tentativi di affermazione sulla scena politica di forze fasciste e la grave timidezza, quando non vera e propria permeabilità, delle istituzioni a tali tentativi, anche a livello locale, rendono necessario intervenire con un messaggio politico chiaro circa la natura antifascista della nostra Repubblica anche in considerazione dei gravi fatti accaduti nell’ultimo periodo a Trieste». Detto fatto. Alla Risiera di San Sabba, per la prima volta nella sua storia, si terranno due cerimonie, «Non c’è alternativa - la chiosa di Vallon - se vogliamo difendere i valori della Resistenza su cui si fonda la nostra Repubblica».—


 

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