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Vini e prodotti tipici, la pausa a Miramare diventa “gourmet”

Pubblicato il nuovo bando per il servizio di ristorazione. Obiettivo garantire un’offerta gastronomica di qualità

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TRIESTE Un servizio che valorizzi i prodotti enogastronomici regionali, garantisca un alto livello di qualità e dia garanzie sotto il profilo economico. Il Museo storico e il parco del castello di Miramare punta a migliorare anche sotto il profilo alimentare l’offerta a suoi 800 mila visitatori annui. Lo fa aprendo la “caccia” ad un imprenditore in grado di gestire il bar, i chioschi mobili e le macchinette automatiche in maniera adeguata.

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I rigorosi criteri di selezione sono messi nero su bianco nel bando pubblicato sul sito istituzionale. Oltre al parterre c’è il secondo punto di ristorazione nelle serre nuove e nel portico antistante dove è stato pensato un punto di ritrovo “fast” per gruppi numerosi o scolaresche con l’opportunità di fare anche picnic. Sono poi previste anche delle piccole zone dove installare chioschi “volanti” per la vendita di gelati, bibite e alimenti legati alla stagionalità. I locali dovranno essere aperti durante gli stessi orari di apertura del parco, e in caso di eventi e convegni la direzione potrebbe chiedere anche il servizio di catering.

Il bando si chiuderà un minuto prima di mezzogiorno del prossimo 19 giugno e l’apertura delle buste è fissata il 21 alle nove. La procedura è aperta a tutti, sono stati però posti dei paletti perché chi partecipa dovrà aver maturato un fatturato globale medio annuo riferito agli ultimi 3 esercizi finanziari (2016– 2018) non inferiore a 250 mila euro e pari almeno a 100 mila euro medi annui per attività di ristorazione, caffetteria e catering.

L’appalto ha una durata complessiva di cinque anni ed è rinnovabile per altri tre. È prevista la possibilità dopo il primo anno di recedere il contratto da parte del Museo storico qualora il vincitore della gara non dovesse rispettare il rigido capitolato. A livello economico l’offerta deve partire da un minimo di 471 mila euro all’anno, quindi in caso di completamento del percorso degli otto anni il valore della gara è di 3 milioni 768 mila euro. Il nuovo gestore dovrà anche garantire uno sconto del 35% ai dipendenti.

Uno dei punti principali del capitolato è la valorizzazione dei prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia: il personale, che dovrà rigorosamente a conoscere le lingue straniere, dovrà anche essere in grado di descriverli ai clienti.

«I diversi passi che sono stati compiuti verso la “rinascita” di Miramare – spiega la direttrice Andreina Contessa – vanno tutti in un’unica direzione: quella di un’accoglienza di qualità, eleganza e piacevolezza che coinvolga tutti i sensi, compreso il gusto. Miramare deve diventare un luogo nel quale si ama tornare, incontrarsi, sedersi e passeggiare, e perché no gustare piccole ghiottonerie di qualità in una cornice incantevole. Anche i giovani e le scolaresche devono avere un loro spazio comodo, senza turbare la quiete di chi desidera godersi un buon bicchiere osservando l’orizzonte del mare oltre il giardino e le statue del parterre». Nella gara è prevista anche l’installazione dei distributori automatici di bevande all’ingresso del parcheggio. —


 

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