Il commissario conosce un candidato: annullato il concorso per educatori

Caso di incompatibilità scoperto a pochi giorni dalla selezione al PalaRubini. Distrutti i test scritti. Prova rinviata a giugno

TRIESTE Hanno studiato mesi per prepararsi al concorso per «istruttori educativi (integrazione scolastica e ricreatori) - categoria C ad incarichi di supplenza e ad altra assunzione a tempo determinato» nei ricreatori del Comune di Trieste. E si preparavano ora a sostenere la prova scritta, già fissata per mercoledì prossimo, 24 aprile, alle 9 al PalaRubini. All’ultimo momento, però, centinaia di aspiranti dipendenti comunali si sono visti costretti a cambiare programma. La prova di giovedì, infatti, è saltata all’ultimo momento e il test predisposti per la selezione verranno rielaborati da zero. «A causa di una sopraggiunta incompatibilità a carico di un componente della commissione giudicatrice delle selezione in oggetto, la prova viene rinviata al 13 giugno 2019», si legge nell'annuncio pubblicato sulla pagina del Comune di Trieste a firma del direttore generale Santi Terranova.

Per giorni si sono rincorse le voci più disparate su chi potesse essere il commissario “incompatibile”, e su chi si fosse accorto di quel “legame” con qualche candidato al concorso che gli impediva di prendere parte alla selezione. Poi la soluzione del mistero. A segnalare l’irregolarità è stato proprio il diretto interessato, Fabio Lorenzut, dirigente di peso del Comune, a guida dell'area Scuola, Educazione, Cultura e Sport. «Mi sono accorto personalmente che c'era una situazione che mi imponeva astensione, - conferma - ho segnalato il caso e, a garanzia di quanti parteciperanno al concorso, non solo io verrò sostituto in commissione ma anche il materiale preparato per la prova selettiva verrà distrutto e ridefinito senza che io prenda parte alla stesura».


Lorenzut preferisce non spiegare se la persona che parteciperà al concorso e che ha reso incompatibile il suo ruolo, sia un parente o un amico. La scelta di fare un passo indietro, comunque, non può che essere letta come un atto di correttezza e garanzia per i partecipanti al concorso. Alcune centinaia, come detto, secondo gli ultimi dati, tanto che il Comune valuta la possibilità di organizzare due sessioni.

Le domande di ammissione dovevano pervenire entro l’11 aprile scorso. Ai candidati è richiesto il diploma di maturità. La prova da superare consiste nella risoluzione di 80 quesiti a risposta multipla, di cui 10 a carattere psicoattitudinale e 70 riguardati materie tecniche come, ad esempio, pedagogia e psicologia dell'età evolutiva, con particolare attenzione alla fascia 6-18 anni, processi di socializzazione, oppure sull'inserimento dei bambini in condizioni di fragilità. La prova verrà ritenuta superata se il candidato risponderà correttamente ad almeno il 60 per cento delle domande.

Lorenzut ha avuto accesso e ha preso parte alla stesura di queste domande, ed è per questo motivo che anche tutti gli 80 quesiti preparati saranno distrutti e ridefiniti in assenza del dirigente.

I candidati ambiscono ad uno stipendio iniziale annuo di 23.184 euro. A fine esame verranno formulate due graduatorie, distinte per i posti di lingua italiana e per i posti del Servizio di integrazione scolastica con lingua di insegnanti slovena. Le graduatorie avranno validità triennale. —


 

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