Contenuto riservato agli abbonati

Il Comune avvia il piano assunzioni: 250 nuovi ingressi nei prossimi tre anni

Tra i profili più richiesti maestre d’asilo, impiegati e vigili. Ma arriveranno bandi anche per ingegneri e prof di religione

TRIESTE Nel corso del 2019 il Comune di Trieste assumerà 164 persone, altre 56 arriveranno l’anno prossimo e ulteriori 30 nel 2021. Queste le cifre grezze del piano triennale dei fabbisogni di personale del Comune presentato ieri dall’assessore Michele Lobianco. «Non è una lista dei desideri, parliamo di procedimenti avviati», commenta l’esponente della giunta.



Il piano occupazionale è stato presentato assieme a quello di riorganizzazione dell’ente. Quest’ultimo prevede una riduzione dei compartimenti interni del Comune, che passerà da nove Aree a sette Dipartimenti. Lobianco definisce i nuovi raggruppamenti come segue: «Il dipartimento è uno strumento molto più snello, ergonomico, flessibile nello spostamento dei dipendenti. Abbiamo raggruppato i servizi in modo da avere in ogni nucleo un dirigente di dipartimento, uno di servizio e poi le posizioni organizzative».



La nuova struttura del Comune è sostanzialmente tripartita: tre Dipartimenti riguardano la macchina comunale (Polizia locale, Servizi generali e Servizi finanziari). A questi va aggiunta la direzione generale guidata da Santi Terranova, che assommando le Risorse umane di fatto funge da “ottavo” dipartimento.



Il secondo livello riguarda il territorio, con il Dipartimento Territorio, Economia, Ambiente e Mobilità, e quello Lavori pubblici, Finanza di progetto e Partenariati. Due strutture molto pesanti in termini di competenze, la prima soprattutto.



Al terzo livello troviamo invece i dipartimenti dedicati alla persona, ovvero il calderone Scuola, Educazione, Promozione turistica, Cultura e Sport e quello del welfare Servizi e Politiche sociali.

Le nuove assunzioni, spiega Lobianco, serviranno a integrare questa riorganizzazione: «Di fatto sono due processi sincronici. Il piano personale sarà d’ausilio alla riorganizzazione». Le 164 persone da assumere nel 2019 faran fronte agli 86 pensionamenti previsti. «Di questi - sottolinea Lobianco -, soltanto 28 si devono alla Quota 100, su una platea potenziale di oltre 400 persone. Nel 2018 altri 120 dipendenti sono andati in pensione».

A quali strumenti ricorrerà il Comune per soddisfare il proprio bisogno di personale? Dipende dalle figure da assumere, ma in ogni caso sono previsti concorsi, ricorso a graduatorie, mobilità, stabilizzazioni a seconda delle necessità.

Nel grafico al centro dell’articolo sono riportate le categorie più numerose tra le assunzioni del 2019, ma ce ne sono molte altre. Verrà ad esempio bandito un concorso per l’ingresso di cinque nuovi insegnanti di religione. Verranno assunti 10 educatori e due educatori degli asili nido a part time. Verranno anche assunti due amministrativi di lingua slovena, «così da adempiere a quanto richiesto dalla legge per la tutela della comunità slovena», ha commentato Lobianco. Arriveranno anche diversi funzionari e dirigenti.

Il fabbisogno 2020 prevede, tra gli altri, un tecnico agrario, due ingegneri, altri agenti di polizia locale, una decina di dirigenti, un dirigente avvocato e altre figure di specialisti.

Per il 2021 si prevedono invece cinque ufficiali tenenti e un capitano della municipale, un amministrativo e un tecnico.

Commenta Lobianco: «Ricorrendo a una metafora ciclistica, con questo piano del personale diamo telaio, macchina e ruote al Comune, così da consentirgli di affrontare le sfide di sviluppo dei prossimi anni». —


 

Video del giorno

Trieste, il corteo funebre per Robert si muove verso Sant'Anna

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi