Grado, mareggiata durante la notte ruba la sabbia della spiaggia

Manca il 25% del materiale usato per i lavori in corso di ripascimento dell’arenile. Vanificato l’intervento di ripristino costato al Comune un milione e 200 mila euro

GRADO Sparita almeno il 25 per cento della sabbia che era già stata depositata e parzialmente sistemata lungo la spiaggia principale. È la prima stima fatta dall’amministratore unico della Git, Alessandro Lovato (che si riserva di effettuare le verifiche entro la giornata odierna) dopo la forte mareggiata alimentata dallo scirocco che si è verificata nottetempo tra giovedì e ieri. Soldi buttati via o per meglio dire portati via dallo scirocco.

La spiaggia principale di Grado gode, infatti, di una preziosa e unica esposizione completamente a sud-est ricevendo cioè il sole dall’alba al tramonto. Di contro, però, accade che a causa degli sciroccali che arrivano dal quadrante meridionale, sia sottoposta a facili danni erosivi della sabbia. Dopo un bel po’ di tempo, dalla grande mareggiata del 2016 si era finalmente giunti all’effettuazione del ripascimento (il costo complessivo dell’operazione seguita dal Comune è di 1 milione e 200 mila euro) che ora è in parte vanificato.


Ora, infatti, non si tratta solamente di ripescare la sabbia, cosa che potrebbe essere anche fatta da chi sta operando in questi giorni anche di notte, ma la ditta incaricata del ripascimento dovrebbe sforare economicamente, e non di poco il suo impegno previsto. Senza contare, al di là dell’aspetto economico, della verifica della necessità di ulteriori autorizzazioni ambientali o deroghe. In qualche maniera si spera che possano essere trovate delle soluzioni immediate ma è in ogni caso più che evidente un fatto e cioè che in questa maniera si continuano a buttar via soldi.

«Non sono un geologo e non mi azzardo sicuramente a fare delle proposte – dice l’Au di Git, Lovato – ma mi chiedo se non sia possibile trovare una soluzione organica al problema delle erosioni delle spiagge. Se ogni proposta che viene fatta a tal proposito riceve un “no” senza che nessuno avanzi contestualmente una controproposta, non si va certamente avanti».

Questo, dunque l’auspicio di Lovato: trovare una soluzione definitiva scegliendo e modificando magari proposte e progetti già presentati in passato. Ma scelte debbono essere fatte immediatamente per non compromettere il futuro. Il ripascimento che è in corso è già visibilmente in ritardo rispetto alle aspettative per l’allestimento di tutto l’arenile ed ora subirà in ogni caso altri ritardi. Situazione non facile, dunque, per l’arenile principale dell’isola che già negli scorsi fine settimana aveva fatto registrare buone presenze di gitanti, tanti dei quali hanno già colto l’occasione per prendere la tintarella e qualcuno anche per addentrarsi, magari solamente con i piedi, in acqua.

Pur amareggiato e contrariato per quanto si è verificato, Lovato cerca a ogni modo di minimizzare il fatto mettendo in luce gli aspetti positivi dell’esposizione della spiaggia a sud ma anche assicurando che in qualche maniera almeno una parte dell’arenile sarà pronto per Pasqua.

«Con difficoltà – afferma l’amministratore unico della Gt – riusciremo a completare comunque a sistemare l’arenile entro Pasqua, ma solo nella parte iniziale dalla diga al primo pennello interno».

Intanto in queste giornate gli operai della Git dovranno nuovamente sgomberare l’arenile da tutto il materiale e le alghe che lo scirocco ha depositato la notte scorsa. —




 

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