Un’amicizia ponte fra Israele e Palestina protagonista al gran gala di Vitale onlus

Le premiazioni al Circolo ufficiali. Riconoscimenti anche al presidente del Porto D’Agostino e a Fantoni di Esof 2020 

la storia

Micol Brusaferro


Un’occasione per valorizzare il lavoro di giornalisti italiani impegnati in tutto il mondo, chi ha investito tempo e passione nella ricerca scientifica, giovani che hanno promosso la pace, ma anche un momento per riflettere sullo sviluppo economico e sulle prospettive future che attendono Trieste. Questo il senso del Gran gala di primavera al circolo ufficiali, organizzato giovedì scorso dalla Vitale onlus, con l’Alto patrocinio della camera dei Deputati e il sostengo della Bcc di Staranzano e Villesse.

Un riconoscimento a chi ha saputo trasmettere valori importanti per la comunità. Come l’israeliana Mur Neb Haim e la palestinese Arein Darai Nakhla, studentesse del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, premiate con la borsa di studio per la Pace Nelson Mandela, che hanno saputo essere “ambasciatrici per la pace” seguendo il pensiero “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. La loro composizione «rispecchia molto bene – si legge nella motivazione – gli ideali di pace, fratellanza e rispetto per la diversità».

Benemerenze consegnate poi ad Andrea Iacomini, giornalista abruzzese, da anni portavoce di Unicef Italia, e alla giornalista Barbara Gruden, corrispondente Rai da Berlino. Premiato Zeno D’Agostino, numero uno dell’Autorità Portuale, per i successi ottenuti dello scalo negli ultimi anni. «La scelta giusta – ha sottolineato - è stata quella di aprirsi, a livello non solo economico, ma anche culturale e soprattutto sociale». Anche per Stefano Fantoni, premiato per l’impegno nella candidatura a Esof 2020, ha puntato l’attenzione sulla cultura. «Ho rappresentato ciò che questo territorio è, in termini di potenzialità scientifica, e l’ho portato all’attenzione dell’Europa. Sarà nostro compito ora che, durante l’evento, la scienza parli con i cittadini – ha sottolineato – e con la cultura, con la quale deve avviare un dialogo costante».

Premi anche a Corrado Rusalen, contitolare della Alpi Aviation, azienda tra i principali produttori in Europa di velivoli ultraleggeri, alla giovane pittrice slovena Brina Elizabeta Blaz. Momento principale della serata la consegna del Premio Cinzia Vitale 2019, da parte di Roberto Vitale, organizzatore dell’iniziativa, alla docente universitaria Silvia Marchesan, inserita dalla rivista scientifica Nature Index tra gli undici migliori ricercatori emergenti al mondo, insegnante all’ateneo di Trieste. Presenti all’evento, tra gli altri, la direttrice del Museo e del Parco di Miramare Andreina Contessa, il direttore della sede di Trieste della Banca d’Italia Luigi Bettoni, il rettore Maurizio Fermeglia, il direttore del Polo Museale del Fvg Luca Caburlotto, il senior adviser Twas Giusto Sciarabba, il vicedirettore de Il Piccolo Alberto Bollis e il senior executive officer dell’Ince Barbara Fabro. Ospite d’onore Oleg Mandìc, l’ultimo bambino a lasciare il campo di sterminio di Auschwitz il 27 gennaio 1945. —

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