Telecamere in arrivo in 15 scuole cittadine contro atti vandalici e raid ladreschi

Individuati i fondi (60 mila euro) per la videosorveglianza. Ziberna: «Un grazie alla Prefettura che ci ha supportato»

GORIZIA «Telecamere in tutte le scuole». Era il settembre scorso. E il sindaco Ziberna annunciò in pompa magna l’intenzione dell’amministrazione comunale di installare «quanto prima» gli occhi elettronici all’esterno ma anche all’interno degli edifici scolastici.



L’obiettivo? Tenerli costantemente sotto controllo e scongiurare atti vandalici e ladreschi. Una decisione che arrivò in seguito allo sdegno e alla rabbia causati dall’incendio doloso appiccato alla sala docenti della scuola media “Leopoldo Perco”: un’azione di cui, a tutt’oggi, si attende vengano individuati gli autori, presumibilmente minorenni e con una “carriera” fatta di tante bocciature.



Quella di ieri mattina è stata una giornata importante. Perché è stato definito nel dettaglio l’intervento con relativa copertura economica. I soldi, insomma, ci sono e le telecamere verranno installate, in questa prima fase, in quindici edifici scolastici cittadini. «La questione della sorveglianza nelle scuole scoppiò, in particolare, ad ottobre 2017, dopo gli atti vandalici, concretizzati di notte, che provocarono danni ingenti alla “Perco” di Lucinico, costringendo studenti e insegnanti a trasferirsi in via Diaz, a Gorizia, per diversi mesi», conferma il sindaco Rodolfo Ziberna.



E l’amministrazione comunale, considerando che non si trattava del primo episodio di questo genere, si era impegnata a cercare i fondi necessari per riuscire a installare le telecamere, sia esternamente sia internamente. Per questo, in collaborazione con la Prefettura, aveva anche partecipato a un bando statale che prevedeva la distribuzione di risorse proprio per la videosorveglianza. E il pressing ha avuto successo e consentirà di compiere un primo, importante atto in questa direzione.



«Siamo stati inseriti nella graduatoria dei Comuni che riceveranno i fondi - annuncia Ziberna -. Non si tratta di grandi cifre (30mila euro, ndr) ma che, sommate ad altri 30mila provenienti dalle casse comunali, ci permetteranno di attivare le telecamere perlomeno in 15 scuole cittadine. Ringrazio sentitamente la Prefettura per aver contribuito in modo importante a supportare un progetto che, in futuro, sarà ulteriormente sviluppato. Ritengo sia un intervento molto significativo poiché va nella direzione di dare maggior sicurezza ai nostri ragazzi, agli operatori e, di conseguenza alle famiglie».



L’installazione delle telecamere avverrà nei prossimi mesi e potrebbe essere già attiva dal prossimo anno scolastico. «I soldi sono già disponibili - fa eco il comandante della Polizia locale, Marco Muzzatti –. Siamo, quindi, nelle condizioni di avviare, a breve, la procedura per l’acquisto delle telecamere. È evidente a tutti che quest’intervento rappresenterà un grande aiuto per le indagini nei casi in cui dovesse verificarsi qualche episodio come quelli successi in passato, ma penso pure che sarà già di per sé un elemento per disincentivare cattivi comportamenti».



E, a breve, dovrebbe sbloccarsi anche la poco appassionante telenovela dei bastoni estensibili. Potrebbero, infatti, entrare in funzione «entro aprile» gli strumenti per l’autodifesa dei vigili urbani in caso di necessità. A livello regionale, infatti, è in dirittura d’arrivo la procedura che consentirà l’utilizzo di questi dispositivi che, peraltro, la Polizia locale goriziana ha già a disposizione ma non può ancora utilizzare proprio perché manca il via libera definitivo (e decisivo) da parte della Regione. I bastoni estensibili, oggi tristemente chiusi negli armadi blindati del Comune, sono una trentina: di colore nero, omologati, pronti solo per essere dati in dotazione agli agenti della Polizia locale. —


 

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