«L’Icgeb è fuori dalle scatole»: scontro tra Rossi e Giacca

Nella foto il Magazzino 26, in alto a destra l'assessore alla Cultura Giorgio Rossi e in basso il direttore dell'Icgeb Mauro Giacca

La frase pronunciata in commissione dall’esponente della giunta Dipiazza innesca la reazione del presidente dell'istituto: «Il problema è che il responsabile cultura ha un evidente problema di cultura»

TRIESTE L’Icgeb di Mauro Giacca, inizialmente assegnatario del Magazzino 26? «È andato fuori dalle scatole». Parola dell’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, che questa frase a dir poco infelice l’ha pronunciata martedì durante una seduta di commissione dedicata al bilancio, suscitando com’era prevedibile reazioni accese. A partire da quella del diretto interessato. «Il problema - ribatte a distanza il genetista - è che l’assessore alla Cultura ha evidentemente un problema proprio di cultura, in particolare scientifica, il che è abbastanza grave in una città come Trieste in cui esiste una grande concentrazione di strutture scientifiche. Detto questo, sono sicuro che, nonostante tutto, lui abbia sentito parlare di startup, trasferimento tecnologico, possibilità imprenditoriali, di Silicon Valley. Un atteggiamento - continua il direttore del Centro - che riflette un po’ lo stato di abbandono culturale in cui versa questa città, l’incapacità di sviluppare un’idea o il solo fatto di trasformare il magazzino 26 in un vero e proprio magazzino, in cui infilarci dentro di tutto».



E non finisce qui. «Questa infelice battuta evidentemente gli deve essere scappata - prosegue Giacca -. Ma resta il fatto che è sotto gli occhi di tutti l’incapacità di una programmazione sul Porto vecchio. Io penso che non trasferire in quell’area l’Icgeb sia un’occasione persa perché avrebbe consentito di spostarvici la ricerca, tutta una parte di attività di divulgazione per la città e il territorio, e un incubatore per startup».



Il tira e molla sul trasferimento dell’Icgeb al Magazzino 26 - prima sbandierato ai quattro venti, poi lasciato in stand by e infine definitivamente cassato -, è proseguito come noto per anni. Ed è stato contrassegnato da altri “scivoloni” di Rossi. A settembre 2016, per esempio, l’assessore annunciava lo stop, da parte del ministero dei Beni culturali, allo stanziamento di 12 milioni fondi per il trasloco dell’Icgeb. «Quei fondi - chiariva Rossi - deve metterli il Miur». Una versione rivelatasi però del tutto infondata anche perchè, specificò in quell’occasione lo stesso Giacca, «noi non dipendiamo né da Miur né dai Beni culturali, bensì dal ministero degli Esteri».



«L’Icgeb - aggiunge ora il direttore - è un centro di trasferimento di tecnologie alle imprese ed è anche un’organizzazione internazionale; certamente comportandosi così il Comune ha fatto una brutta figura agli occhi di tutto un contesto internazionale, composto da 65 Paesi. L’attuale assessore alla Cultura, ma anche il sindaco Dipiazza, al suo terzo mandato, non si sono mai degnati di venire a visitare la sede, non ci hanno mai messo piede. E la cosa non mi sorprende vista la pochezza di questa amministrazione». Che, dopo anni di annunci e passi indietro, lo scorso agosto ha definitivamente cassato il trasferimento in Porto vecchio, e promosso al suo posto Museo del mare, Immaginario scientifico e masserizie degli esuli, oggi stipate al Magazzino 18. «Purtroppo, - conclude amaro Giacca - l’amministrazione comunale ha convinto quella regionale, chiedendo al ministero di stornare questi fondi ad altre attività. Anche se io la risposta del ministero non l’ho trovata».



Da parte di Rossi nessuna controreplica. L’esponente della giunta Dipiazza, nonostante i numerosi tentativi, ieri è risultato infatti irraggiungibile. In sua difesa scende in campo il forzista Michele Babuder, presente in commissione. «Quando l’altro giorno l’assessore è intervenuto sul tema, mi è sembrato evidente si riferisse al “problema/contenzioso” relativo al trasferimento dell’Icgeb. L’espressione “fuori dalle scatole” non era rivolta né alle attività dell’Icgeb né, tantomeno, alla figura del professor Giacca. Certo, non è stata la più felice ma non ritengo avesse alcuna intenzione di essere offensivo nei confronti di alcuno».



Di tutt’altro avviso la consigliera Pd Antonella Grim. «Il comportamento tenuto l’altro ieri in commissione dall’assessore Rossi sulla questione Icgeb è inqualificabile - attacca -. Può anche legittimamente pensare di non volerlo trasferire in Porto vecchio, ma da qui a esprimersi con tale superficialità e crudezza ne passa». Sulla stessa linea Elena Danielis, consigliera M5s, che ha condannato fermamente la frase pronunciata dall’assessore «in un contesto istituzionale come quello in cui sono state pronunciate». «Una vera e propria mancanza di rispetto - conclude - nei confronti di un’istituzione e una persona che danno lustro alla nostra città a livello internazionale». —




 

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