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Dalla sarta al maestro, il Verdi assume i precari dopo decenni di attesa

Accordo fra la Fondazione e le sigle Libersind-Confsal, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil. Si parte con una decina di stabilizzazioni, ma il blocco del turnover è alle spalle

TRIESTE C’è il maestro che lavora al Verdi da trent’anni. C’è la sarta che vi lavora da un quarto di secolo. Tutti precari da sempre, che ora verranno assunti. La svolta è frutto di un accordo firmato dalla Fondazione e le sigle sindacali Libersind-Confsal, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil. Un accordo che però i sindacati Fials e Cgil non hanno sottoscritto, poiché «potenzialmente discriminatorio verso alcuni lavoratori».

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