Piazza Unità diventa passerella di lusso per 130 moto vintage “super campionesse”

Prima assoluta triestina della “Fiva world motorcycle”, circuito in Slovenia e Croazia, sfilata a Trieste il 29 giugno

TRIESTE. “Fiva world motorcycle” è il nome della principale manifestazione mondiale dedicata alle “due ruote” d’epoca. Si tratta di 130 moto che, a onta dell’anagrafe, non sono oggetti da inserire in una teca ma rombanti macchine in grado di reggere la strada. Per Trieste il loro passaggio sarà una prima volta assoluta. Quest’anno il comitato organizzatore internazionale ha scelto l’alto Adriatico come luogo di incontro e di esposizione nelle ultime giornate del prossimo giugno: il circuito prevede un tour tra Slovenia e Croazia, dove i drivers alloggeranno. Ma il clou dell’evento è l’arrivo a Trieste in piazza Unità sabato 29 giugno, quando lo schieramento di mezzi riempirà il cuore della città. Polizia e Carabinieri, anch’essi con mezzi d’epoca, si recheranno a Rabuiese per incontrare e scortare il lungo corteo. E lo stesso giorno verrà inaugurata in sala Attilio Selva a palazzo Gopcevich la mostra dedicata a Camillo Castiglioni, protagonista dell’ascesa di Bmw, giusto un secolo fa. Nel cielo triestino il passaggio di aerei modellati sugli antenati della Prima guerra mondiale, iniziativa del comandante Giancarlo Zanardo, che a Nervesa della Battaglia ha comprato alcuni campi di mais, nel punto dove cadde Francesco Baracca, e vi ha realizzato un aeroporto privato.



Le 130 “campionesse” giungono da tutto il mondo, perfino dalla Nuova Zelanda. L’ultima edizione Fiva si era svolta in Ungheria, invece l’ultima edizione svoltasi nel nostro Paese aveva visto la Toscana come scenario. Trieste ha vinto - secondo un informato backstage - una concorrenza molto insidiosa, quella di piazza San Marco a Venezia, dove le moto sarebbero approdate previo trasporto acqueo. E’sceso in campo lo stesso sindaco Roberto Dipiazza, per “deviare” su Trieste il rush finale della manifestazione. Importante il coinvolgimento della Svamz slovena, lo stesso presidente della repubblica Pahor pare abbia seguito con interesse l’operazione “vintage” fra i tre Paesi rivieraschi. Gli esperti del collezionismo motoristico ricordano alcuni marchi che parcheggeranno tra il Municipio e le Rive.

Ci saranno brand ormai scomparsi come Vincent, Hrd, Fn, Frera, Bianchi. E aziende ancora attive come Bmw, Guzzi, Harley Davidson. Proprio in considerazione della fama dei produttori, l’iniziativa presenta significativi aspetti di marketing industriale. Perciò non è affatto casuale l’attenzione con cui una protagonista come Bmw guarda all’appuntamento alto-adriatico, al quale “conferirà” alcune moto provenienti dal museo aziendale di Monaco. Tra queste una vera e propria “vamp” della rassegna, la Rs 255 Kompressor, la cui potenza divenne leggendaria prima del secondo conflitto mondiale con un pilota d’eccezione come Georg Meier.

Il defilée si gioverà della collaborazione del Moto Club triestino, il più antico d’Italia con le sue 113 primavere. Il comitato organizzatore è presieduto da Emilio Terpin, dal lungo curriculum di avvocato e pubblico amministratore, mentre delegato all’evento “sul campo” è Stefano Zuban, imprenditore edile e ultimo presidente dell’Ezit. Il sodalizio triestino conta su un centinaio di collezionisti e nel proprio pedigree vanta una gara di grande prestigio come la Trieste-Opicina, che si corse fino al 1971 poi venne sospesa a causa della pericolosità. Era stata definita “Monza in salita” ed è recentemente rievocata in un libro. —

 

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