In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
PROVA

La notizia gela Dalmasson: «Ora pensiamo a vincere»

Il coach apprende dell’inchiesta nella redazione de Il Piccolo dopo “Aperitivo sotto canestro”. La sera prima un confronto per decidere le strategie future

Roberto Degrassi Raffaele Baldini
2 minuti di lettura

Aperitivo sotto canestro: l'ospite è coach Dalmasson

TRIESTE Ha appena finito di raccontare con entusiasmo, per oltre mezz’ora, come Trieste è ritornata nell’elite del basket italiano e quanto potrà costruire di bello nei prossimi anni. Il sogno dei play-off. Quello delle Coppe europee. L’attenzione del basket internazionale.

Ospite nella redazione de Il Piccolo per la registrazione della nuova puntata di “Aperitivo sotto canestro”, sul sito www.ilpiccolo.it, Eugenio Dalmasson raccoglie lo zainetto e si avvia verso l’uscita. Un messaggio sul telefonino. Coach, abbiamo un problema...

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Terremoto in casa Alma, il presidente Scavone in cella per frode fiscale]]

Poche note d’agenzia, scarne notizie. Ma quelle poche non si prestano a equivoci. Arrestato Luigi Scavone. Dalmasson ascolta. Il sorriso che aveva accompagnato la lunga chiacchierata si trasforma in una smorfia di preoccupazione. «Non ci voleva, proprio in questo momento di giusta soddisfazione per i risultati sportivi che stiamo ottenendo. Non possiamo che aspettare per capire esattamente i termini della vicenda, certo che in questi giorni avrei preferito che l’unica nostra preoccupazione fosse la consistenza di Cremona, la prossima avversaria», sono le poche parole del coach.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Estraneo il club di basket controllato con il 94%]]

L’indagine che ha portato all’arresto di Luigi Scavone non riguarda il basket ma ovviamente non può rimanere una marginale annotazione di cronaca. Appena poche ore prima si era svolto un incontro per gettare le basi per la prossima stagione. Ne avevano discusso lo stesso coach Dalmasson e l’amministratore delegato Gianluca Mauro. E Mauro proprio ieri avrebbe dovuto recarsi a Roma per definire la strategia con Scavone.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Mauro soddisfatto: «Contro Cantù grinta da play-off»]]

Eugenio Dalmasson nel tracciare la programmazione per la prossima stagione ci ha messo tutto il suo entusiasmo, non potendo immaginare quanto stava per accadere. Non aggiunge altro. E la scelta della prudenza e del silenzio viene estesa per il prosieguo della giornata anche al resto dello staff biancorosso e alla squadra.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) L’Alma marcia anche in trasferta vinte cinque delle ultime 8 gare]]

Bisogna guardare avanti. Pensare solo a domenica, all’arrivo di Cremona. Non ci si può lasciare distrarre. L’ultima vittoria a Desio contro Cantù ha fatto capire che il sogno dei play-off è possibile. Frutto di un lavoro costante. «Abbiamo raggiunto una maturità lontano da casa grazie a un percorso di crescita forgiato giornalmente, dal giocare insieme, imparando dagli errori commessi».

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Alma e Dalmasson verso la riconferma fino al 2022]]

Un processo di crescita che non si arresta ai prossimi impegni. Perchè Dalmasson il futuro se lo sta immaginando. Nelle scorse settimane il coach si è recato a Roma per incontrare Scavone e ridiscutere del prolungamento del contratto. «Era emersa la volontà reciproca di proseguire il rapporto, e i colloqui si susseguono per capire le esigenze del sottoscritto e quelle della società. Non c’è mai stato un problema di comunicazione in tal senso, vedremo adesso i presupposti professionali per il futuro».

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Wright:Alma, la vita mi ha reso un combattente]]

Aggiungendo, con legittimo orgoglio: «Le squadre e il mio lavoro sono in evoluzione in funzione dei giocatori che ho a disposizione. Fino all’anno scorso mi tacciavano di essere un allenatore esasperato nei concetti difensivi, l’altra settimana avevo l’attacco più prolifico della serie A1».

A tratti Eugenio Dalmasson parla della sua Alma come di un figlio. Un figlio che cresce bene. Parole di miele per i suoi ragazzi. Per Wright, il play che combatte con gli avversari e la sclerosi multipla. «Con Chris, giocatore intelligente, abbiamo modellato il suo gioco secondo le esigenze del gruppo». Per Juan Fernandez, esploso all’esame della serie A. «Abbiamo creduto in lui. E ha già detto che la prossima estate non tornerà in Argentina, resterà qui per lavorare forte sul fisico e cercare di migliorare». Per Dragić, il talento da Eurolega venuto a Trieste per rilanciarsi. «Finora l’azzardo ha pagato, poi a fine stagione sarà prima di tutto lui a decidere. É legittimo che Zoran abbia ambizioni europee».

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) La Fiba chiama, l’Alma risponde: «Europa interessata a Trieste»]]

Quelle ambizioni europee accarezzate dalla società dopo un incontro nella sede della Fiba, la Federazione cestistica internazionale. «Stiamo diventando una realtà importante. Ci sono i risultati, c’è un grande pubblico». E quando davanti alla telecamera diceva questo gli occhi gli brillavano.

Eugenio Dalmasson scorre gli aggiornamenti delle notizie sul telefonino, si aggiusta lo zainetto. «Domenica ci aspetta una partita dura contro Cremona. Andiamo a prepararla».

Come cantano i tifosi che affollano Valmaura: la gente come noi non molla mai. —


 

I commenti dei lettori