Giovani aspiranti diplomatici simulano le sessioni Onu: è l'Obermun

Cala il sipario sul progetto che per tre giorni ha ricreato le sessioni delle Nazioni Unite. Premiati sei studenti

TRIESTE Aspiranti diplomatici crescono, chiamati a discutere, confrontarsi, dibattere per individuare soluzioni capaci di risolvere problematiche internazionali. È il copione di “OberMun”, il progetto del liceo Oberdan, organizzato con il sostegno di Regione, Comune e Ince, che coinvolge studenti di tutta Europa ricreando le dinamiche operative delle Nazioni Unite. Una sorta di composito “reality” strutturato tra delegati, sessioni di dibattito e sei commissioni tematiche, quest'anno rappresentate da Disarmo e Sicurezza, Diritti umani, Sanità, Educazione, Scienza e Cultura, Ambiente e Organizzazione marittima internazionale, quest'ultima la novità della terza edizione.



Tre le giornate di lavoro, diverse le sedi che hanno ospitato i diplomatici in erba - l’Auditorium del Museo Revoltella, il Palazzo della Regione in piazza Unità, la Prefettura e sede dell’Ince - e soprattutto numeri in ascesa. Le cifre di OberMun 2019 parlano infatti non solo di almeno 150 studenti del liceo scientifico di via Veronese impegnati nelle varie fasi organizzative, ma di un centinaio di delegati-diplomatici provenienti anche da altre parti d'Italia e dalla Francia, Austria, Spagna e Germania.

«Possiamo definirla un’edizione storica - ha sottolineato il docente Massimo Deforville, impegnato assieme a Lorenza Fonzari in veste di coordinatore della manifestazione scolastica -. Siamo cresciuti nei numeri e nella partecipazione ma anche nel successo riscontrato tra le istituzioni. Il futuro? Ci metteremo a breve già al lavoro per definire nuovi spunti e altri contenuti ma cercheremo di proporre qualcosa di nuovo e alternativo – ha annunciato il docente –. Di solito lavoriamo sulle problematiche dell'attualità, ma si potrebbe anche dare un taglio prettamente storico».

Questo forse il futuro di OberMun. Il presente parla intanto di una terza edizione conclusa con la passerella finale all’auditorium del Revoltella, teatro delle premiazioni dei migliori delegati, vale a dire gli studenti che hanno vinto e convinto in termini di idee, stile diplomatico e rigore espositivo, richiesto in lingua inglese. Tra questi il giovane Luca Ipsale, studente della V D dell’Oberdan, premiato per l'eccellente lavoro svolto in veste di delegato per il Giappone sul tema del Disarmo e della Sicurezza Internazionale, sviluppato attraverso riferimenti alla criminalità organizzata e all'utilizzo e regolamentazione dei droni. Il liceale prestato alla causa giapponese ha tenuto banco in dialettica, rimandando al mittente le istanze della Cina, avvalorando la necessità di una «sinergia di aiuti internazionali contro la criminalità organizzata» e il bisogno di un monitoraggio dell'utilizzo dei droni nei vari Paesi del mondo. «Ho cercato di parlare molto ma con la giusta qualità e l'attenzione al carattere diplomatico richiesto - ha sottolineato Ipsale, dopo la premiazione –. Il mio futuro? Mi piace la politica e il poter dibattere, ma io guardo piuttosto al mondo della Fisica e della Matematica”.

Sul “red carpet” dell'OberMun 2019 anche altri diplomatici in erba. I premi sono andati ad Anna De Seta, Guglielmo Fonda, Chiara Sacchetti,Ambra Iuver e Marco Gazzagrisa. —


 

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