Furto con spaccata, ma “dimenticano” il bottino in negozio

L’ingresso del negozio. In basso un agente lavora sul pertugio

Singolare episodio in un punto vendita d’abbigliamento di via Valdirivo. I ladri forse hanno temuto di essere scoperti

TRIESTE. Avevano preparato tutto per bene: t-shirt, maglioncini e calzini, infilati in una serie di borse di nylon preparate a dovere. Ma niente: al momento di andarsene hanno lasciato la refurtiva là.

Sarà ricordata come la banda dei pigri, o degli smemorati, quella che la scorsa notte ha fatto irruzione al M.a.s.h. di via Valdirivo, il negozio che si trova quasi all’angolo con via Roma.


I ladri si sono introdotti nel punto vendita durante la notte. Un blitz da “professionisti”: non riuscendo a forzare l’ingresso, hanno rotto un pezzo di vetro della parte bassa della porta e si sono infilati da sotto.

Ieri mattina, quando la signora Alida, la commessa, è entrata in negozio, ha trovato la sorpresa. «Erano circa le nove meno dieci – racconta – quando sono scesa di fretta dal motorino con la spesa in mano e, non appena entrata in negozio, mi sono resa conto dell’accaduto. Poi ho notato il disordine intorno e le borse sistemate in giro piene di vestiti... e mancava il fondo cassa».

Già, il fondo cassa. Quello i furfanti se lo sono portati via. Conteneva circa 100 euro. Mancano all’appello anche due paia di scarpe sportive numero 45 e qualche calzino. «Con tutti gli articoli che ci sono qui – osserva ancora la commessa del M.a.s.h. – i ladri hanno preso proprio le scarpe che costano meno e che sono in svendita. Praticamente le vendiamo a dieci euro...».

Il resto invece era sistemato nelle borse di nylon. I ladri hanno usato quelle del negozio: hanno svuotato un po’ di scaffali e cassetti e hanno riempito i sacchetti di quanto era di loro gradimento. Magliette e maglioncini sia da uomo che da donna. E peraltro di svariate taglie, comprese quelle “small”.

Con questi indizi in mano difficile dunque capire chi potrebbe aver fatto l’incursione nel negozio. Certo è che la corporatura non deve essere stata imponente vista l’abilità nell’infilarsi dal pertugio ricavato sotto la porta. Erano in più di uno, comunque.

Buona parte del bottino che i malviventi si erano preparati è rimasto nel negozio. Può darsi che i ladri, temendo di essere scoperti, alla fine abbiano deciso di tagliare la corda accontentandosi del solo fondo cassa. Oppure, quando era il momento di andarsene, si sono resi conto di aver accumulato troppa roba. O, chissà, forse si sono proprio dimenticati il bottino.

I responsabili del punto vendita hanno denunciato il furto in Questura. Sul posto, per i rilievi del caso, anche la Scientifica.

Il negozio non è provvisto di telecamere. Ma l’impianto di videosorveglianza installato all’angolo di via Roma, analogamente agli altri in zona, potrebbe aver ripreso tutto. —


 

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