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Post acchiappalike e stories su Instagram, Gli influencer nostrani raccontano Trieste

Giornata tra Magazzino 18 e Polo museale del Porto vecchio per gli esperti di social “arruolati” dal Comune

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TRIESTE. Far raccontare il territorio dai suoi stessi abitanti attraverso le immagini da condividere sui social. Questo l’obiettivo di “Instameet#PortoFrancoTrieste”, l’evento andato in scena ieri nell’ambito della Settimana dell’amministrazione aperta e promosso da Comune e gruppo Instagrammers Fvg.

Gli “influencer” hanno visitato il Magazzino 28, 18 e il Polo Museale per poi postare le foto sul loro account e con le quali parteciperanno anche a una futura esposizione in Porto vecchio. L’ottantina di posti messi a disposizione sono andati esauriti nel giro di un’ora e così il Comune assicura che in futuro verranno sicuramente ripetute iniziative simili.

Durante la visita, ci si sente costantemente sotto il fuoco incrociato degli obiettivi, attraverso i quali gli altri diventano ostacoli visivi oppure oggetti da mettere in posa. «Nel Magazzino 18 non esistono più le storie individuali», scandisce la guida all’interno della struttura proprio mentre i visitatori sono intenti a creare le loro “stories” su Instagram. Sempre a proposito di storie, appena entrata nel magazzino una signora ha riscoperto la propria storia famigliare, riconoscendo in una vecchia fotografia il volto di una sua prozia. «L’ho conosciuta che era anziana e mi ha impressionato vederla così grande in foto», dice Fulvia Vogric, che ama la fotografia e ha deciso di cogliere l'occasione per visitare un luogo interessante.

Trovare lo spunto giusto, però, non è facile. «Fatta qualche foto?», chiede una ragazzina a un amico. «No, non c'è nulla che mi ispiri», risponde lui. «Non ho mai fatto una storia Instagram», aggiunge subito dopo. L’età dei partecipanti è varia (si va dagli adolescenti alle persone più agè), così come l’esperienza sui social. Nel gruppo ci sono instagrammers amatoriali e altri ai limiti del professionismo vista la popolarità e la capacità quindi di orientare follower o amici.

Michele Grimaz ha 30 anni e su Instagram raggiunge quasi i 100 mila followers, anche se paradossalmente non ama apparire in prima persona e non si sente rappresentato dal termine “influencer”, nonostante alle volte collabori con delle aziende e venga perciò pagato da esse. «Non mi rappresenta perché quel personaggio ha una visibilità e un argomento preciso- spiega Michele -, ma nel mio caso mostro semplicemente delle immagini dei paesaggi della regione». Ieri Michele era assieme agli “Igers Fvg”, ovvero una comunità nata in regione nel 2012 su un progetto internazionale che ne comprende oltre 500 e a livello regionale conta circa 30 mila followers. «Creiamo occasioni di incontro per valorizzare il territorio e dare visibilità a luoghi meno scontati tramite l'immagine e la comunicazione digitale», spiega Emma Barreca, la coordinatrice del gruppo. —


 

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