Classico, light o veg. Riecco sua maestà il gelato

Coni e coppette non passano mai di moda. In regione il business vale 43,4 milioni. Domenica a Trieste la festa europea

TRIESTE Gelato che passione. In Friuli Venezia Giulia trionfa quello artigianale, con ben 229 imprese censite a fine 2017, l’82,7% delle aziende produttrici delle gustose palline in regione. Prelibatezza a quanto pare molto apprezzata dai clienti, che in regione spendono 43,4 milioni l’anno tra coni, palline, vaschette e semifreddi. Tra i segreti per attirare sempre nuovi buongustai, l’inserimento di idee sempre nuove e originali. Qualche esempio? I gusti realizzati con foglie infuse, aromi di curcuma o erbe carsoline.

Per gli amanti di sorbetti e berline, poi, è in arrivo una buona, nel senso letterale del termine, notizia: Trieste quest’anno sarà una delle tre città in Italia, insieme a Frosinone e Bergamo, a ospitare le manifestazioni della “Giornata europea del Gelato”, in programma domenica 24 marzo, voluta dal Parlamento europeo. In piazza della Borsa i gelatieri di Confartigianato Imprese Fvg saranno presenti con uno stand aperto dalle 9.30 alle 18. Lì si potrà apprezzare il gelato artigianale, a partire dal gusto scelto come portabandiera a livello europeo per la Giornata 2019: il tiramisù. La raccolta delle offerte libere sarà devoluta all’Associazione Azzurra Malattie Rare di Trieste. La ricetta con cui sarà fatto il gelato al Tiramisù che il 24 marzo verrà prodotto in contemporanea in sette Paesi d’Europa, è quella del giovane gelatiere Thomas Infanti, che ha vinto la «Gelato Tiramisù ItalianCup» alla 59° Mostra Internazionale del Gelato.


Intanto a Trieste i vari locali si scatenano come ogni anno, dandosi battaglia a colpi di qualità e fantasia. Lievi i rincari qua e là, che si attestano sull’ordine di pochi centesimi a pallina, venduta ormai quasi dappertutto a 1 euro e 40 cent. Fa eccezione In Antartide di via Giulia, dove una pallina costa 1,2 euro. «La novità sostanziale è duplice – raccontano dalla gelateria In Antartide di via Giulia -: da una parte inaugureremo la nuova “linea salute” con gelato di infuso di foglie d'ulivo, ricco di antiossidanti, e quello alla curcuma, depurativa, quello alla piperina, che stimola il metabolismo e i processi digestivi, oltre agli ormai classici per noi dedicati a chi soffre di intolleranze. C’è poi il gelato alla stevia per diete ipocaloriche o diabete, e vegano alla frutta senza lattosio e glutenfree. Per noi poi è importante tenere il prezzo più basso». La gelateria annuncia anche lo spostamento davanti al centro commerciale Il Giulia e una nuova sede a breve in via Settefontane.

Anche Arnoldo schiera diverse “new entry” per il 2019. «Bounty Vegan -raccontano - gelato al cocco su base acqua e crema alle nocciole senza zuccheri aggiunti, il Monte Bianco, su base mascarpone con marron glacè, la Noce Pecan, il Caramello Salato e il Biscotto Speziato a base di cannella e caramello».

E in questi giorni le gelaterie in città, tra triestini e turisti, sono prese d’assalto, come il via vai incessante che si registra quotidianamente da Zampolli. «Abbiamo introdotto il Senza Nome 5, con nocciola, pistacchio e crema, e un gusto al cioccolato bianco con croccante - dicono - tra i più richiesti al primo posto resta il variegato Nutella, ma va forte anche il nostro Senza Nome 1, un tipo di cremino con Nutella, nocciola e fiordilatte». A rimarcare la bontà del gelato è anche il presidente nazionale Confartigianato Dolciari, il friulano Giorgio Venudo. «Quello artigianale è nutriente, dolce ma anche salutare, un alimento equilibrato e ben bilanciato che bisogna rivalutare». —


 

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