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A Muggia vince il carro Brivido. A Monfalcone domani si festeggia il 135esimo Carnevale

Sul podio del comune rivierasco anche "Bulli e Pupe" e "Bellezze naturali". In piazza Repubblica i siparietti di Maxino e Uolter. Nella città dei cantieri chiuso il centro. A Savogna sfilata da record.

14 minuti di lettura

 

Dalla musica alle sfilate

 

MUGGIA Vittoria della compagnia “Brivido”, con il tema “Discovery... Travel & living”, ieri al Carnevale di Muggia. Con questo successo, la storica compagnia ha consolidato il primo posto in testa all’albo d’oro della manifestazione, portandosi a quota 26 affermazioni, staccando ulteriormente l’Ongia, che rimane a 23. La “Brivido” ha ottenuto 342 punti, contro i 326 della compagnia “Bulli e pupe”, seconda con il tema “L’erba... voglio”, e i 310 della “Bellezze naturali”, terza con “Una cartolina dalla Groenlandia”. L’appuntamento nelle vie e nelle calli di Muggia è stata ancora una volta un tripudio di colori, allegria e fantasia, al quale hanno assistito migliaia di spettatori entusiasti, che hanno potuto beneficiare di una giornata che più favorevole non si poteva. Il Carnevale di Muggia ha rispettato ancora una volta tradizione e pronostico, offrendo sia a coloro che hanno raggiunto la cittadina istroveneta per assistere all’evento di persona, sia a quanti hanno preferito il divano di casa per approfittare della diretta streaming, uno spettacolo di grande effetto scenico, che ha fatto trascorrere in fretta le cinque ore lungo le quali si è articolata l’attesa sfilata, aperta dal gruppo degli italiani di Pirano, che hanno indossato costumi del ’700. Il clou della manifestazione, come sempre, si è avuto in piazza della Repubblica, dove le otto compagnie in gara hanno interrotto, al passaggio, la loro lenta marcia, per dare vita ai tradizionali lazzi, agli scherzi e alle battute destinati a conquistare il favore della giuria, presieduta dall’attore e regista triestino Giuliano Zannier e sistemata, assieme agli ospiti, sulla tribunetta allestita per l’occasione, che ha accolto anche la madrina, la 21enne muggesana Debora Mayer.

 

 

[[(Video) La sfilata dei carri di Muggia invade la città]]

 

 

A intervistare i figuranti nel momento delle loro interpretazioni il duo composto da Maxino e Uolter la Boba de Borgo, entrambi bersagliati dalle richieste di selfie da parte del pubblico, che hanno dato un tocco in più di allegria all’evento. I due hanno anche offerto ai responsabili delle compagnie l’opportunità di raccontare brevemente la storia dei vari gruppi, al momento del passaggio davanti alla tribuna. Coinvolto per qualche istante al microfono anche il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, che Maxino e Uolter non hanno risparmiato con la loro voglia di divertire prendendo in giro chiunque transitasse alla loro portata. Tutto attorno al percorso della sfilata, nelle vie laterali e nel piazzale delle corriere, bambini e adulti hanno dato vita a piccole feste, esibendo costumi e suonando e ballando, per significare che, nel giorno del Carnevale, è tutta Muggia a festeggiare, anche grazie alla partecipazione di moltissimi triestini che hanno raggiunto la cittadina, pregustando che domani si potrà continuare in città, in occasione della sfilata che vedrà in lizza i rioni impegnati a conquistare il Palio.

 

 

 

 

La festa ha raggiunto il suo culmine poco dopo l’imbrunire quando, dal terrazzo del Municipio, il sindaco Laura Marzi ha fatto la proclamazione ufficiale dei vincitori, leggendo la classifica finale. A quel punto è iniziata la kermesse che si è conclusa a tarda sera. A contribuire alla riuscita della manifestazione anche l’apparato predisposto dall’amministrazione muggesana: i vigili urbani hanno indirizzato il traffico lungo le deviazioni previste, mentre i mezzi pubblici rafforzati per l’occasione hanno potuto raggiungere agevolmente la stazione delle corriere, portando a destinazione quanti hanno accolto l’invito della vigilia di recarsi a Muggia rinunciando alle automobili private.

 

 

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Spettro incidenti al Carnevale di Muggia: vietato lo spray urticante]]

 

 

Otto carri allegorici:

 

Ongia

Si viaggia nel Medioevo fra draghi e arcieri

«Tanto tempo fa, in un castello lontano lontano, stava accadendo qualcosa di strano». Inizia così il racconto della sfilata dell’Ongia, un tuffo nel passato medioevale. Se fuori dalle mura corazzate un esercito è intento a lottare con una formazione a testuggine per entrare nel castello, all’interno gli arcieri difendono il castello e i suoi abitanti. Arrivano i prodi cavalieri, cavalcando i destrieri. Ma l’atmosfera è pur sempre carnascialesca. Al grido di “Ambarabaciccicoccò tre civette sul comò, tre civette a sbeffeggiar, i falconieri stan per arrivar”, tra trombe e tamburi, ecco la banda con i guerrieri. Ma attenzione: c'è anche un drago...

 

 

Mandrioi  

Da Furia a Pegaso, le mille facce del cavallo

Sarà un carro squisitamente equino quello proposto dai Mandrioi. La compagnia dei “maggiolini” muggesani darà vita durante la propria sfilata a un’ampia e variegata panoramica sul tema dei cavalli. Dalla giostra con i cavallini, al cavallo ideato da Ulisse per sbancare la città di Troia. Dalle giostre medievali al cavallino rampante della Ferrari. E poi avanti con “Furia cavallo del west” sino al mitico Marco Cavallo, icona della lotta etica, sociale, medica e politica a favore della legge sulla chiusura dei manicomi. Non mancheranno le grandi onde (i cavalloni), gli unicorni, Pegaso, i centauri, i cavallucci marini e una sfilata di moda rigorosamente a firma... Cavalli.

 

 

Brivido

E Indiana Jones diventò Tony Gions

Dimenticate Indiana Jones. Alla sfilata muggesana la Brivido proporrà un esploratore decisamente più intrepido. Il suo nome è Tony Gions. La sua missione? Trovare la “Città del gorilla”, situata nel Sudest asiatico, nel Laos. Partendo da Saigon, Tony attraverserà incredibili foreste, conoscendo le popolazioni locali, tanto da essere assorbito dalla loro cultura e dalle loro tradizioni. Dopo aver raccolto molti indizi, Tony si addentrerà con gli sherpa locali nella spaventosa giungla dove solamente il suo istinto di sopravvivenza potrà guidarlo alla ricerca di una città difesa da un enorme e feroce gorilla. Chi vincerà? Chi sarà a Muggia domenica lo saprà.

 

 

Trottola

Una performance fenomenale a 360 gradi

Il termine “fenomeno” - dal greco antico “phainómenon”, “che appare” - è riferito a tutto ciò che è osservabile. Nel linguaggio comune viene usato per qualsiasi fatto oggetto di studio ma anche per indicare ciò che ci sembra fuori dall’ordinario. E proprio da questo concetto si svilupperà la sfilata della Trottola. «In 65 anni le varie compagnie hanno rappresentato oltre 600 temi. Forse la via più naturale per trovare spunti consiste proprio nella contemplazione», fanno sapere dalla Trottola. Così, dopo attenta ed approfondita osservazione, la compagine, annoverando una quantità rilevante di “fenomeni”, ha deciso di garantire una sfilata che si preannuncia fenomenale.

 

 

Lampo

Ai vampiri piace il vino rosso. Ma non l’aglio

La Lampo proporrà una vera e propria carrellata di... mostri. Dracula, addolcito dalla nascita dell’amato nipotino, aprirà le porte del castello in Transilvania trasformandolo - per Carnevale - in un albergo per “soli mostri”. Tra gli ospiti Frankenstein, con la sua forza sovrumana, la Mummia, seppur leggermente ingessata, intenta a scambiarsi affettuosità con la compagna, o i Lupi Mannari con tanto di lupacchiotti al seguito. E poi ci sarà la rimpatriata dei vampiri della Transilvania, amanti del vino rosso, ma sempre in lotta con... l’aglio. L’equipaggio della Gremlins Air Line è invece composto da piloti e hostess della Filarmonica di Santa Barbara.

 

 

Bulli e pupe

Un tuffo in un mare verde di erba e piante

Un immenso giardino in cui l’indiscussa protagonista sarà... l’erba. La compagnia Bulli e Pupe proporrà una sfilata incentrata sulle varie tipologie dell’erba che, nelle sue innumerevoli varietà (e usi), rallegrerà di sicuro il pubblico. Si incontrerà “l’erba voglio” che nemmeno nei giardini reali riesce a proliferare, poi l’erba matta, l’erba più verde del vicino, l’erba che cambia radicalmente aspetto nei prati di volta in volta a causa del susseguirsi delle stagioni. Non mancheranno le erbe infestanti, difficilissime da debellare, e neppure i vivai di piante aromatiche, o le serre di erbe mediche e officinali. E dietro all'erba spesso si nascondono varie specie di animali.

 

 

Bellezze naturali

Tra i ghiacci con trichechi e orsi bianchi

Un viaggio, a bordo di una barca a vela, navigando tra i ghiacci di un paese affascinante e poco conosciuto dell’estremo Nord: la Groenlandia. Questa l'idea delle Bellezze Naturali che condurranno il pubblico alla visita dell’isola ricoperta e circondata da ghiaccio, scoperta dalle barche dei vichinghi di Erik “il Rosso”. Si potranno vedere le tipiche casette colorate, i pescatori alle prese con gli halibut, giganteschi pesci simili alle sogliole. Tra gli animali si potranno vedere i pigri trichechi, i narvali, grandi cetacei con un dente lungo che hanno dato origine al mito dell’unicorno, e naturalmente gli orsi bianchi alle prese con gli effetti del riscaldamento globale.

 

 

La bora

Cercasi fortuna tra cornetti e quadrifogli

Nella vita, per avere successo, ci vuole indubbiamente una componente fondamentale: la fortuna. Per cercare di attirarla verso di sé, La Bora ha pensato di portare in sfilata i portafortuna per antonomasia: coccinelle, cornetti, quadrifogli, ferri di cavallo e chi più ne ha, più ne metta. Con la dea bendata a vegliare sulla sfilata,si tenterà il colpo di fortuna dell’anno tramite il gioco: slot, carte, roulette, lotto, giochi pazzerelli che non provocano dipendenza se non dalle risate. Sul carro il principe per antonomasia della fortuna, Gastone, cugino di Paperino. Sperando che il personaggio disneyano possa condividere con il pubblico la sua proverbiale buona sorte.

 

 

 

Il carnevale Carsico

 

 

[[(Video) Carnevale carsico, anche Opicina ha le sue maschere]]

 

Opicina è stata il teatro a cielo aperto della 52.a edizione del Carnevale carsico. Tredici i gruppi mascherati e sei i carri allegorici. La sfilata è stata aperta dalla Cooperativa sociale Trieste integrazione Anffas e dal Ricreatorio comunale “Fratelli Fonda Savio”, che hanno presentato assieme il tema “Chi ha tempo non aspetti il tempo”, seguito dal gruppo mascherato di Conconello-Pisc’anci, che ha presentato le proprie api con “Poche ma bone, siamo un milione”. Il primo carro a partire è stato quello dell’associazione culturale Sovodnje-Savogna con il tema ambientalista “In un mare di plastica”. A seguire due gruppi mascherati: le Majorette di Povir (Sesana) e Santa Croce con “La ribellione degli animali”. Il secondo carro è stato il Gruppo canevalesco di Prepotto, che porterà in strada il tema “Affoghiamo nella plastica”. E' stata poi la volta di due gruppi provenienti da Trieste: il gruppo Tutti col cales si esibirà con “Il Lilla che contagia”, mentre Basovizza ha deliziato il pubblico con “Gusti del Carso”. E' stato poi il turno dei campioni in carica tra i carri con Medeazza-San Giovanni di Duino, che hanno presentato “Aladdin e la lampada ingolfada”. Non ultimi i due gruppi mascherati: il Gruppo maschere servolane Lalo proporrà “Xe tuto un circo anche a Servola”, mentre i monfalconesi Mati pel Carneval puntano su “Carneval no mori mai”.

 

 

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Carnevale a Opicina, maschere nel borgo carsico]]

 

 

Il carro di Prosecco-Contovello ha proposto “Anche se il mondo va a rodoloni... salvemo almeno le tradizioni”. E' toccato poi ad altri due gruppi: i Vichinghi di Trieste analizzeranno il proprio passato con i “Vichinghi... le origini”, mentre Ceroglie ha giocato su “Cosa ci riserva il futuro non si sa... ma un po’ di fortuna mal non farà”. Il quinto carro della sfilata, proposto dal Gruppo carnevalesco di San Pelagio, ha puntato su “San Pelagio nel paese delle meraviglie”. Gli ultimi ad esibirsi, il gruppo Luna Puhna di Padriciano-Gropada con la parodia dei masterchef “Xe piu coghi che luganighe”, il team di Bagnoli con “Amarcord”, il carro allegorico di Valmaura con le “Teste... oltre le nuvole” e infine il Gruppo di Marcottini con la proiezione cinematografica indiana “Poljiwood”.

 

 

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Dai masterchef fino alle api Padriciano e Conconello puntano su tv e ambiente]]

 

 

La sfilata è stata allietata dalla presenza di tre gruppi musicali: l’associazione musicale di “Prosecco”, la banda “Viktor Parma” di Trebiciano e l’orchestra a fiati “Kras” di Doberdò del Lago. Ospiti della sfilata gli “Škoromati” di Ilirska Bistrica. Al termine del corso mascherato, nel “Cortile carnevalesco” del circolo Tabor di Opicina, Matija Kralj, Jari Jarc e Omar Marucell hanno condotto le premiazioni. Il divertimento è stato garantito con il gruppo musicale “Lisjaki”.

 

 

La festa per le strade di Trieste

 

 

[[(Video) Pagliacci, tigri, grandi e piccini, a Servola impazza il carnevale dei ricreatori]]

 

Il Carnevale è scoppiato anche a Trieste: giovedì scorso il corso mascherato a San Giovanni, al pomeriggio a Servola il Corso delle Serve, aperto dalla Banda Refolo (nella foto). E infine le sfilate rionali in Barriera e a Borgo, dove la festa è stata movimentata da Uolter. Nel tardo pomeriggio, a Servola, hanno sfilato gli allievi del Ricreatorio Gentilli. Una Sfilata Luminosa, animata dai dj Manni e Zippo.

 

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Carnevale a Trieste, sfilata dei ricratori a Servola]]

 

 

Le navette fino alle 5. Come comportarsi

 

 

Per agevolare i servizi di mobilità, Trieste Trasporti mette in campo martedì 5 marzo, dalle 19.30 alle 5 del giorno successivo, un servizio di navette. I bus partiranno, a riempimento, da piazza Libertà – precisamente dal capolinea delle linee 20 e 21– e arriveranno direttamente a Muggia senza fermate intermedie. In occasione della sfilata, inoltre, i servizi fra Trieste e Muggia saranno potenziati, dalle 12, con nove bus autosnodati. L’assessore al Carnevale Stefano Decolle lancia un appello ai partecipanti: «Il Carnevale è senz’altro una festa all’insegna del divertimento e della spensieratezza, ma va sempre contrassegnato dal buon senso e dall’agire responsabile. Un comportamento che auspichiamo faccia parte del normale vivere di ciascuno, anche sui mezzi della Trieste Trasporti che fin qui e da qui si muoveranno, così come anche tra calli, piazze e locali».

 

 

 

 

A Monfalcone è ormai pronta a festeggiare il suo 135esimo Carnevale all’insegna della tradizionale “cantada” mattutina in piazza della Repubblica e della sfilata di carri e gruppi mascherati nel pomeriggio. La città, come di consueto, si fermerà, o quasi, in ossequio al Carnevale. Perlomeno nell’area più centrale che, di fatto, a partire dalle 12 sarà pressoché interdetta al traffico e alla sosta per consentire il transito dei grandi carri, di complessi bandistici e centinaia di figuranti. Il traffico sarà bloccato in via Valentinis già a partire dall’incrocio con via Portorosega, senza poter quindi essere impiegata per entrare in città, mentre per la circolazione nella rotatoria di largo Anconetta sarà vietata la svolta da viale Verdi verso via Garibaldi, ma sarà consentita l’immissione in rotatoria in contromano del traffico proveniente da viale Verdi in direzione via Parini e via IV Novembre. Allo stesso tempo sarà vietata l’immissione in rotatoria da via IV Novembre con obbligo di proseguire in direzione viale Verdi.

 

Il Carnevale dei bambini a Ronchi

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Carnevale dei bambini a Ronchi dei Legionari]]

 

 

Nel tratto di viale San Marco compreso tra corso del Popolo e via Matteotti, chiuso perché coinvolto nella sfilata, sarà consentita la circolazione per soli frontisti, residenti e forze di polizia ed emergenza. Come già in occasione della fiera di San Nicolò a garanzia della sicurezza di partecipanti e spettatori lungo il percorso della sfilata dei carri allegorici potranno inoltre essere posizionati automezzi di sbarramento a rafforzamento delle delimitazioni della circolazione veicolare nei punti ritenuti più opportuni da parte delle forze di Polizia. Vista la totale chiusura del centro, saranno di conseguenza istituite fermate provvisorie dei mezzi di trasporto pubblico locale e del trasporto extraurbano in viale Verdi, nello slargo a ridosso dell’incrocio con viale San Marco, e viale Oscar Cosulich, all’altezza del giardino della Capitaneria di porto. A facilitare l’accesso in centro ci sarà, come nelle edizioni precedenti del carnevale, il bus navetta gratuito che farà la spola tra l’ospedale di San Polo e via Plinio a ridosso di piazza Cavour e quindi della zona pedonale. Alle limitazione del traffico si abbineranno domani a Monfalcone anche quelle relative alla vendita di alcolici in bottiglie di vetro in tutta l’area coinvolta dalla sfilata e fino a 200 metri dalla stessa. L’ordinanza firmata dal sindaco Anna Cisint entrerà in vigore già alle 10 per esaurire i propri effetti alle 24. Le consumazioni, in bicchieri di vetro, saranno possibili, ma solo all’interno dei locali pubblici. Come in occasione di altre manifestazioni, l’obiettivo è quello di evitare situazioni di potenziale pericolo innescate dall’abuso di alcol.

 

 

Sior Anzoleto e Bepo con Milojka

 

 

Una sposa Scandalo per sior Anzoleto. Dopo anni di corteggiamento assiduo e indefesso, tra sospiri consumato dalla vetrina opposta, pare che stavolta la maschera del Carnevale bisiaco, da 55 anni interpretata dall’inossidabile Orlando Manfrini, commerciante di pelletteria con bottega in via Oberdan, l’abbia proprio spuntata. Riuscirà martedì mattina a convolare a nozze con Jasmine Poropat, la bellissima commessa del dirimpettaio negozio di moda, Scandalo appunto. Un metro e ottanta (senza tacchi) di fascino croato con vitino da vespa, esattamente come la madrina di quest’anno, la soubrette Nina Morić, la prossima sposa di sior Anzoleto postier de la Defonta vive da vent’anni in città ed è la compagna di Claudio Zorzin, il titolare di quel negozio di abbigliamento. Di più: è un’autentica mula de Parenzo, visto che proprio la cittadina della penisola istriana è la sua città d’origine.

 

 

 

 

Insomma, i viz per una presentazione degna quest’anno si sprecano. E anche la gara tra beltà locale e mondo patinato si fa interessante, ché la biondissima Jasmine ha tutte le carte in regola per fare la sua figura vicino a un’altra gambalonga (lo sono per definizione tutte le spose di Orlando): l’ex top model mora, già signora Corona, Nina Morić. Lei, Jasmine, nata sotto il segno del sagittario 41 anni fa – ma l’età la dimostra solo sulla carta d’identità –, non sta nella pelle: «È vero che sior Anzoleto me lo chiedeva da tanti anni, ma stavolta ho detto subito di sì!». Un amore a seconda vista, daì.

 

Carnevale a Gonars, la 53esima sfilata dei carri allegorici

[[(Video) Carnevale a Gonars, la 53esima sfilata dei carri allegorici]]

 

 

«Mi auguro che possa essere una giornata divertente per tutti, io mi impegnerò e non mi sottrarrò ai consueti selfie», commenta. Appassionata del fitness – non disdegna un duro allenamento in palestra a base di body building – e del make-up Jasmine Poropat si presenterà al pubblico in abito bianco da sirena messo a disposizione da La rosa ti sposa, che senz’altro ne esalterà il fisico scolpito. Del resto la sposa numero 55 non è una neofita delle sfilate, avendo già in passato svolto defilé prestando il volto proprio all’atelier ronchese, che da anni veste le consorti per un giorno di sior Anzoleto. E Orlando che dice? Lui di sicuro fa il colpaccio, impalmando alla bellezza di 83 anni una stangona bionda dagli occhi di ghiaccio: «La Pro loco ha puntato stavolta su una bellezza dell’Est con la Morić – racconta – e allora io mi son chiesto: per quale motivo non dovrei conquistarne una anch’io? Et voilà».

 

Il Carnevale dei putei a Monfalcone stupisce i più piccoli

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Il Carnevale dei putei a Monfalcone stupisce i più piccoli]]

 

 

Sì, ma non è stato proprio colpo di fulmine. «Lo confeso – replica stavolta in dialetto Manfrini – ghe faso la tira ancora da quando iero molto più zovine e gavevo i cavei corvini, i oci de sepa e il bafeto da sparvier. Ma ela me ga sempre rifiutà: ora che go i cavei bianchi, anzi brizolati come George Clooney, la me ga dito finalmente de sì. Son contenton». «Jasmine – conclude semiserio, rivolto alla sposa – la mia performance sarà indimenticabile». Di certo si aspetta grandi cose il pubblico di oriundi (e non) che alle 12 si assieperà in piazza per la lettura del tradizionale Testamento, quest’anno dalla loggia municipale. Le ultime correzioni sulle virgole sono in corso. E poi sarà show.

 

Gorizia, il matrimonio di Bepo e Milojka nella tradizione del carnevale

[[(Video) Gorizia, il matrimonio di Bepo e Milojka nella tradizione del carnevale]]

 

 

Savogna. Coriandoli e stelle filanti. Nulla di strano, ci mancherebbe: in fondo, è Carnevale, mica Ferragosto. E Savogna ha risposto alla festa con una partecipazione notevole lungo via Primo maggio, che, ieri, ha ospitato il passaggio del coloratissimo corteo che alla fine ha premiato il carro allegorico di San Pelagio e il gruppo di San Mauro. In totale, a sfilare, erano in oltre 1400: per la manifestazione è il record di sempre, avendo superato i circa 1200 iscritti di qualche anno fa. È chiaro che per tanto successo è stato decisivo un meteo splendido connotato da un clima primaverile o quasi: anche se, sul finire della sfilata, i gradi si sono un poco abbassati, il vero inverno è un’altra cosa. E poi, se non tutti amano vestirsi in maschera i chioschi non hanno scontentato nessuno con birre, cevapcici, patatine e altro ancora. Insomma, sì, è stata proprio una bella festa, un’altra conferma che il fascino del Carnevale non si è annacquato. Evidentemente, per divertirsi, per trascorrere qualche ora senza pensieri, non serve sempre fare venti, cinquanta o più chilometri. L’organizzazione, al solito, ha fatto capo al circolo Karnival, fondato nel 2000 proprio con lo scopo di organizzare i festeggiamenti nel periodo di carnevale.

 

Carnevale, grande festa a Savogna: in via Primo Maggio una sfilata record

[[(Video) Carnevale, grande festa a Savogna: in via Primo Maggio una sfilata da record]]

 

 

Quella di ieri, per la precisione, era la sfilata numero 22. Come da tradizione, a presentare ci ha pensato Robert Juren, smessi per un giorno i panni del bancario per indossare quelli colorati e fastosi del gran cerimoniere con immancabile cilindro. Erano dodici i gruppi iscritti, accanto a 9 carri allegorici. Per qualcuno, come nel caso dei pattinatori del Circolo di Rence (che hanno presentato “Alice nel paese delle meraviglie”), si trattava del debutto, mentre per la banda “Viktor Parma” di Trebiciano, che, non in gara, ha aperto il corteo alle 14 circa, era la 22° volta: proprio così, la banda si è iscritta al Carnevale di Savogna sin dalla sua edizione numero uno e in quella da record non poteva certo mancare. Nel complesso, tra gruppi e carri allegorici, la provenienza era di diverse località, di Italia e Slovenia. A metter tutti d’accordo, ci ha pensato lo spirito, l’atmosfera di un Carnevale che ha saputo coinvolgere giovanissimi, giovani e meno giovani. Proprio così, prima ancora di coloro che sono stati premiati dalla commissione, a vincere è stato il pubblico, partecipe e divertito, non soltanto numeroso. Ed è stata una vittoria anche per l’organizzazione: «Il Carnevale ci dà sempre molte soddisfazioni – dice, sul punto, Andreja Pittoli del Circolo Karnival –. E poi notiamo costantemente un miglioramento nel livello dei carri e dei gruppi, per esempio per quanto riguarda i costumi. Certo, un meteo come quello di quest’anno è determinante. Come determinante è il lavoro dei tanti volontari che si impegnano a fondo per la riuscita dell’iniziativa». Un’unica nota negativa: «Purtroppo – dice ancora Andreja – la burocrazia non fa nulla per agevolare il nostro lavoro, e penso, per esempio, ai corsi per la sicurezza che siamo tenuti a fare». In fondo, anche la burocrazia è uno di quei temi che ogni Carnevale prende di mira….

 

A Savogna

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Carnevale da record a Savogna]]

 

 

A Romans d’Isonzo invece è andata in scena la 53° sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati organizzata dalla Pro loco col sostegno del Comune. Le opere di Medeazza-Duino e Romans, infatti, hanno riottenuto il primo posto, come nel 2018, rispettivamente nella classifica dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. È stata una sfilata riuscitissima, quella di ieri, favorita dalle condizioni meteo, che non potevano essere migliori, ma pure da un buon numero di opere in concorso, di ottimo pregio, che hanno impegnato a fondo la giuria sistemata sul palco in piazza Candussi, dove il passaggio dei carri è stato commentato dalla giornalista e presentatrice Elisa Michellut. A far da cornice sono state diverse migliaia di persone, che si sono raccolte ai lati delle strade del centro cittadino, per ammirare e applaudire i 6 carri allegorici (uno fuori concorso proveniente dal Veneto), unitamente agli 8 gruppi mascherati che hanno allietato la sfilata, preceduta dalle note musicali del Corpo bandistico “Pastorutti” di Manzano.

 

 

 

 

La quasi totalità delle creazioni si è ispirata a temi fantasiosi, tralasciando la politica, ad eccezione del carro di Buia. Medeazza ha presentato l’opera del titolo “Aladin, la lampada ingolfata”: le avventure da sogno di Aladino hanno rappresentato un suggestivo scenario per un carnevale all’insegna del divertimento. Medeazza ha preceduto in classifica Grions del Torre, che ha presentato “Grions… vita da giungla”, una giungla allegra, col pappagallo, la tigre, i coccodrilli, leoni, giraffe e altri animali. Terzo posto per il carro di Buia, dal titolo “Mamma mia ci risiamo”, allestito dal sodalizio dei ClanDestini, che al suono della canzone “Mamma mia” ha esibito le figure di molti politici, compreso Salvini, che cantava “Fin che la barca va”. Passando ai gruppi, non è andata delusa l’attesa della comunità di Romans, che ha visto trionfare nuovamente l’opera allestita in loco, stavolta dal titolo “Vichinghi: il terrore viene dal nord”, realizzata dal gruppo costruttori locali dell’associazione “La Banda del Quaiat”, che fin dalla sua prima apparizione, nel 2009, a Romans non ha mai concesso ad altri il primo posto. Quest’anno ha voluto rievocare il popolo vichingo, giunto a Romans a bordo del drakkar, la classica imbarcazione vichinga, attorniata da una sessantina di figuranti, che indossavano costumi perfettamente identici a quelli che indossavano allora i vichinghi, con le loro armi. Romans ha preceduto in classifica il gruppo di Monfalcone “Carneval no mori mai”, un coloratissimo insieme di ballerini messicani per scordarsi i dolori del quotidiano. Monfalcone ha ottenuto pure il terzo posto con “Le guardie della vecia”, un omaggio alla regina d’Inghilterra da un gruppo di famiglie. –

 

 

 

 

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