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Sarà possibile disperdere le ceneri dei defunti nell'Isonzo

Il Comune di Turriaco individua le zone e apre ai non residenti. Le cerimonie sulla sponda poco distante dall’area pic-nic

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Turriaco, possibile disperdere le ceneri dei defunti nell'Isonzo: ecco le regole

TURIACO Il Parco comunale dell’Isonzo a Turriaco d’ora in poi sarà anche un luogo dedicato alla memoria dei propri cari. Sollecitata dalle richieste avanzate da alcuni cittadini, l’amministrazione comunale ha deciso di ricavare uno spazio per la dispersioni delle ceneri dei defunti nel fiume. Una possibilità concessa del resto dalla legge regionale numero 12 del 2011 e che il Comune di San Canzian d’Isonzo ha colto poco più di quattro anni fa, senza però individuare un luogo preciso lungo le sponde, nel proprio ambito territoriale. A Turriaco, invece, l’ente ha scelto di specificare il punto dedicato.

«La discesa verso l’area dell’alveo del fiume Isonzo individuata per la dispersione delle ceneri inizia nei pressi del secondo punto di osservazione che abbiamo introdotto dopo la parte di Parco attrezzata per i pic-nic, verso Cassegliano», spiega il sindaco Enrico Bullian. L’area è sufficientemente distante dalla zona attrezzata e di solito molto frequentata nel tempo libero durante la bella stagione, ma anche raggiungibile a piedi senza uno sforzo eccessivo dal parcheggio a servizio della zona pic nic. I cittadini da qui in avanti avranno comunque anche la possibilità di disperdere le ceneri in natura, sempre che si trovino ad almeno 200 metri da insediamenti abitativi. Chi scegliesse questa modalità o si rivolgesse invece all’Isonzo dovrà in ogni caso rispettare alcune regole ben precise dettate dall’amministrazione comunale.



Nelle aree naturali, che il Comune identifica di fatto come quelle della zona circostante l’accesso al fiume per le stesse ragioni, viene vietato interrare l’urna, anche se in materiale biodegradabile ed è tassativamente proibita pure la dispersione delle ceneri al vento. Nell’alveo del fiume Isonzo, nel solo tratto individuato, la dispersione dovrà essere eseguita sempre in giornate senza vento. La dispersione nelle acque del fiume potrà avvenire mediante immersione in acqua dell’intera urna contenente le ceneri, purché sia in materiale rapidamente biodegradabile, oppure con il versamento delle ceneri direttamente in acqua.

«In linea di massima l’opportunità è prevista per i residenti – afferma il sindaco –, ma non avrei problemi ad estenderla ai non residenti, magari su richiesta motivata». Le misure adottate vanno in qualche modo a compensare l’attuale assenza nel cimitero comunale di un’area dedicata, sulla falsariga di quanto realizzato o in fase di realizzazione da parte di altre municipalità della zona. «Per ora non c’è quest’area nel cimitero», conferma il sindaco, aggiungendo però che «non sarà un problema attuarla, se richiesto».

Per estendere le proprie politiche cimiteriali il Comune di Turriaco si è mosso proprio a fronte delle sollecitazioni ricevute dai cittadini, oltre che della normativa regionale, finora non assorbita dal Regolamento comunale di polizia mortuaria. L’ultima modifica alle norme comunali in materia era stata approvata dal Consiglio comunale a febbraio del 2009, dieci anni fa, prima quindi dell’evoluzione normativa in materia.

«È un piccolo tassello – afferma il sindaco Bullian – che aggiungiamo per ampliare le libertà di scelta, in questo caso delle volontà del defunto. Diamo così risposta ad alcuni cittadini che si erano informati a riguardo, disciplinando la dispersione delle ceneri in natura nel territorio comunale e individuando un tratto del fiume Isonzo come luogo ideale». —


 

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