Trieste, morto Fulvio Camerini, cardiologo di fama internazionale ed ex senatore

Fulvio Camerini durante un convegno di Medicina assieme all'ex direttore generale dell'AsuiTs Nicola Delli Quadri

Si è spento nella sua abitazione all'età di 93 anni. Diede vita agli inizi degli anni ’70 alla divisione di Cardiologia, di cui fu primario. In carica durante la XIII legislatura, il suo impegno politico si caratterizzò anche per la Legge per l’indennizzo dei beni abbandonati e per il sostegno alla legge di tutela della minoranza

TRIESTE Si è spento all'età di 93 anni, nella sua abitazione, circondato dall'affetto dei suoi cari, Fulvio Camerini, medico di fama internazionale ed ex senatore. Triestino di origine, è stato il fondatore della Cardiologia del capoluogo giuliano, nonché autore di centinaia di lavori scientifici e consigliere comunale.

Petrarchino, studi universitari a Padova e un lungo periodo di perfezionamento all’estero (nel ’53 vince una borsa di studio dell’Organizzazione mondiale della sanità e lavorò al National Heart Hospital, una delle più prestigiose sedi cardiologiche dell’epoca), diede vita agli inizi degli anni ’70 alla divisione di Cardiologia, di cui fu  primario, e all’Unità coronarica.

La sua vita politica ebbe inizio ufficialmente nel '96, quando venne eletto senatore nel Gruppo Sinistra Democratica - L'Ulivo. Il primo impegno diretto, anche se già negli anni precedenti il professore era stata persona ascoltata nell’area del centrosinistra: assieme a nomi come Paolo Budinich e Franco Panizon, per esempio, sedette nel 1993 in un comitato di saggi, esponenti della società civile, che in quel periodo contribuì all’identificazione di un candidato sindaco. Che verrà trovato in Riccardo Illy.

Durante la XIII legislatura fu membro e segretario della Commissione Igiene e sanità ma partecipò anche alla Commissione speciale in materia d'infanzia e alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema sanitario.

Il suo impegno politico si caratterizzò anche per la Legge per l’indennizzo dei beni abbandonati, di cui fu primo firmatario assieme a Darko Bratina. Un impegno che si affiancò al sostegno della legge di tutela della minoranza: un contributo convinto Camerini portò anche alla costruzione di quella rete scientifica del “Sistema Trieste”.

Tutti tasselli di una città alla quale, come scrisse sul Libro d’oro del Comune ricevendo la Civica benemerenza nel 2012, il professore augurava di essere «civile, aperta, attiva, accogliente».

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