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Il tram di Opicina fa il pieno di traversine ma slitta di nuovo la ripartenza

Il Comune ha acquistato materiali per 270 mila euro. L’opera richiederà mesi: si avvicina il "traguardo" dei tre anni di stop

Simone Modugno
1 minuto di lettura

Trieste, il tram di Opicina fermo a tempo indeterminato

TRIESTE Meno traversie e più traversine per il tram di Opicina. Recentemente il Comune di Trieste ha aggiudicato il bando di gara che prevede la realizzazione e fornitura di traverse di tipologia varia per la trenovia di Opicina all’impresa Domenico Lodovichi S. p. A. di Roma, per un valore totale di circa 270 mila euro e una durata di 150 giorni.

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Esso è compreso all’interno dell’appalto più ampio che riguarda tutto quanto necessario per dare la fornitura completamente compiuta, assieme a quello per i nuovi binari che dovrebbe invece venir aggiudicato all’inizio del mese di marzo per una somma complessiva ammontante oltre i 400 mila euro. Da contratto, tutti gli oneri derivanti da carichi, scarichi, trasporti, accatastamenti nel sito di consegna, nonché eventuali assicurazioni dei trasporti, sono a totale carico dell’appaltatore.

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La ditta Lodovichi Domenico S. p. A. è tra i massimi produttori italiani di traverse e traversoni per scambi in cemento armato precompresso, in legno e trattamento Rueping. Il suo stabilimento è situato a Chiusi Scalo, in provincia di Siena, e dal 1950 è fornitrice dell’Ente Ferrovie dello Stato, per le quali ha prodotto dal 1996 oltre 3 milioni di traverse destinate a ferrovie concesse ad aziende municipali e industriali. Nonostante si tratti del primo atto concreto dell’amministrazione per la ripartenza della linea, è praticamente impossibile che essa possa avvenire in primavera, come auspicato dal Comune stesso. Dopo i cinque mesi per le traverse bisognerà infatti montarle, con relativa gara, appalto, possibilità di ricorso e cantiere.

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Stesso discorso per i binari, per quanto l’attesa sarà ridotta a soli tre mesi. Nel frattempo, dovrebbero scoccare i tre anni da quel 16 agosto 2016 in cui, all’altezza di Conconello, le vetture 404 e 405 si schiantarono frontalmente: nove feriti e molti danni, senza contare un procedimento giudiziario ancora in pieno corso per stabilire le responsabilità del sinistro. In quell’occasione, il Ministero dei trasporti sospese la linea ed esigette una sua rimessa a norma definitiva, imponendo al Comune una serie di interventi vincolanti per ottenere il nuovo via libera alla linea. Allo stato attuale delle cose, si può supporre che il termine dei lavori sia collocato in autunno. –


 

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