Centro chiuso fino a venerdì ai veicoli che inquinano di più

Il provvedimento è mirato a evitare l’innalzamento del livello delle polveri sottili. Divieto in vigore dalle 15 alle 20. Circolazione regolare lungo le vie del perimetro

TRIESTE «La piova lava e la bora suga», dice un vecchio detto triestino. Ma non appena il tanto temuto vento da est nord est se ne va, come previsto per i prossimi giorni, ecco che lo smog torna a farsi sentire.

Per questo motivo il Comune, con un’ordinanza, ha deciso che fino a venerdì a Trieste scatta il divieto totale di circolazione per tutti gli autoveicoli alimentati a benzina e a gasolio facenti parte delle classi antecedenti alla Euro 4, mentre per i motoveicoli il divieto sarà applicato per i mezzi fino alla classe Euro 2 compresa.


Il tutto per prevenire il probabile innalzamento del livello delle polveri sottili (Pm10), dovuto alla stagnazione dell’aria, fattore che più di ogni altro contribuisce all’aumento dell’inquinamento atmosferico. Il blocco del traffico, valido ovviamente anche per i non residenti, entrerà in vigore oggi e proseguirà fino a venerdì 22 febbraio, nella fascia oraria compresa tra le 15 e le 20.

È questo l’intervallo orario in cui, sulla base dell’esperienza dettata dalle rilevazioni diffuse dall’Arpa regionale, si determinano a Trieste le condizioni di massimo inquinamento. La chiusura al traffico riguarderà l’ormai classica zona compresa all’interno del perimetro definito da Largo Roiano, via Stock, via dei Cordaroli e via Commerciale sul fronte nord, via dell’Istria e via Valmaura a sud, passando da Strada Nuova per Opicina, via Valerio, via Cologna, via Giulia, viale al Cacciatore, via San Pasquale, via Revoltella e Strada di Fiume. Come da ordinanza sindacale, va ricordato che le vie in questione, che compongono il perimetro della zona in cui entra in vigore il divieto, rimangono liberamente percorribili secondo i consueti sensi di marcia. Dentro la stessa area, inoltre, rimangono transitabili via Commerciale nel tratto fra via Cordaroli e via Pauliana, la direttrice che da via Salata arriva in viale Ippodromo, passando attraverso galleria di Montebello e piazzale Foraggi, via Udine nel tratto fra salita di Gretta e via Barbariga, oltre alla stessa via Barbariga (la mappa è disponibile all'indirizzo: https://bit.ly/2SWTmyd).

Sempre il Comune ricorda che nelle stesse ore di chiusura al traffico, rimarranno percorribili le strade di transito da e verso i parcheggi di via Carli presso la piscina Bianchi, del Ferdinandeo, del palasport di Chiarbola e del park sotterraneo in Foro Ulpiano. A tutte le deroghe consuete (veicoli a emissione zero, oppure Euro 4, 5 e 6, motoveicoli e ciclomotori Euro 3 e 4, taxi, veicoli di medici e veterinari, di autoscuole, di corpi consolari e diplomatici, adibiti a servizio di Stato o di pubblica sicurezza, ecc.) si aggiunge anche quella che prevede il “car pooling”: possono circolare i mezzi con almeno tre persone a bordo, compreso il conducente.

Queste limitazioni preventive al traffico, però, non sono le uniche misure che il Comune ha scelto di attuare per contrastare l’innalzarsi delle polveri sottili. Sempre con lo stesso obiettivo, infatti, l’ordinanza diffusa ieri impone da oggi e fino a venerdì, il divieto di accensione di fuochi all’aperto, nonché la riduzione da 20 a 18 gradi della temperatura massima consentita per gli impianti di riscaldamento. Da questa diminuzione negli ambienti pubblici e privati sono giocoforza esclusi gli ospedali, le cliniche, le case di cura e le strutture di assistenza sanitaria e le unità immobiliari degli edifici che rientrino nella categoria B o superiore (A o A+). —


 

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