Il gruppo Freevoices ospite a Villa Russiz per “Gorizia 18/18”



Il progetto “Gorizia 18/18” che, con capofila il Comune di Gorizia, ha ottenuto un contributo regionale di 75 mila euro, approda a Capriva. E precisamente giovedì 21 febbraio, alle 20, nella sala polifunzionale di Villa Russiz.


Dei circa 120 che formano il progetto, quello di Capriva è un appuntamento che riassume più di una caratteristica di “Gorizia 18/18”: l’intenzione di diffondere e raccontare storie legate alla Grande Guerra non sempre conosciute, di unire più aspetti legati alla tragedia (dalla musica all’enogastronomia, per fare un esempio), di dar vita a collaborazioni tra realtà del territorio. Così, ieri che l’appuntamento caprivese è stato annunciato nel municipio di Gorizia, si è ricordato come, negli anni del primo conflitto mondiale, gli ambienti di Villa Russiz fossero lazzaretto e ospedale militare nel primo retrovia del fronte italiano.

Giovedì, con ingresso libero, ospiteranno l’esibizione del gruppo vocale giovanile Freevoices con una raccolta di brani tratti dallo spettacolo “Fronti di guerra, fronti di pace”, tutto dedicato ai canti popolari nati nelle trincee. I Freevoices saranno diretti da Manuela Marussi, ieri presente in municipio, mentre Bruno Pascoli (pure lui all’incontro) con il sindaco di Capriva Daniele Sergon parlerà riguardo “Il comando militare e l’ospedale”.

«Le contaminazioni tra generi diversi sono l’unico modo per raccontare il territorio», ha affermato ieri il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna. Tra le contaminazioni, appunto, rientra anche l’enogastronomia: il presidente del Consorzio tutela vini Collio, Robert Princic, ieri si è detto «lieto di collaborare al progetto», mettendo in luce che «il vino ha accompagnato pure i militari della Grande Guerra secondo un legame, che è giusto ricordare: ben vengano, quindi, progetti come questo in grado di valorizzare l’intero territorio».

In municipio era presente anche l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti, che ha posto l’accento sulla qualità dei 120 appuntamenti del progetto premiato dalla Regione. Al di là dei significati direttamente legati alla Grande Guerra, l’appuntamento di giovedì prossimo a Capriva permetterà anche di salutare i Freevoices, che proprio a Carpiva hanno sede, rientrati da poco dalla trasferta in Argentina per alcuni concerti che hanno ottenuto un perentorio successo. –



Video del giorno

Turchia, la furia del minatore non pagato: sale sull'escavatore e distrugge i camion

Timballo di alici

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi