Telecamere antispaccio in sei scuole. Ecco dove sono - Mappa

Il Comune “blinda” gli ingressi di alcuni istituti. E il vicesindaco non esclude in futuro di installare impianti anche all’interno

TRIESTE Il grande fratello va a scuola, o meglio, fuori dalle scuole. La giunta comunale ha deciso di installare una decina di telecamere di sorveglianza all’esterno di sei istituti, tanto per cominciare, per garantire la sicurezza dei ragazzi.

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Ad entrare nei dettagli è il vicesindaco Paolo Polidori, che spiega: «Grazie al progetto “Scuole sicure” del ministro dell’Interno Matteo Salvini, abbiamo ricevuto 51 mila euro che abbiamo deciso di investire in qualcosa che resti. Oltre alle telecamere, acquisteremo anche una macchina civetta per consentire agli agenti di effettuare servizi di controllo in borghese fuori dagli istituti, o in giro per la città».

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Le scuole selezionate sono il liceo Oberdan, l’istituto da Vinci, entrambi in via Veronese, lo Ial di scala dei Cappuccini, la media Codermatz in via Pindemonte, il Dante in via Giustiniano ed infine la succursale del liceo Petrarca in largo Sonnino. Le telecamere saranno ad alta risoluzione e collegate in tempo reale con la centrale operativa della Polizia locale e con quella della Polizia di Stato.

L’installazione è prevista entro la fine dell’anno scolastico: «Anticiperemo noi i fondi - spiega Polidori - in modo da poter partire in tempi brevi. Valuteremo poi come intervenire anche sulla base del progetto del nuovo polo scolastico nell’ex caserma di via Rossetti».



Gli istituti sono stati scelti sulla base delle indicazioni della Polizia municipale, viene comunque evidenziato che al momento la situazione fuori dalle scuole è tranquilla e non si rilevano criticità particolari. Per quanto riguarda i possibili sviluppi, e in attesa che vengano definiti dei perimetri di legge dallo Stato e dalla Regione, il vicesindaco non esclude per il futuro la video sorveglianza anche dentro le scuole.



«Quello delle telecamere - aggiunge Polidori - è un sistema sul quale ho voluto puntare in maniera importante anche perché ha un forte effetto deterrente e ci consente di monitorare e controllare il territorio sulle 24 ore. L’obiettivo è di avere una copertura in tutta la città, partendo dal tronco principale per poi piano piano svilupparsi anche sui vari rami. Ragioniamo sul medio periodo anche perché dobbiamo procedere a passi sulla base dei soldi e dei finanziamenti.

Dopo questo intervento sulle scuole dobbiamo investire in modo importante a Opicina dove manca anche la fibra ottica. Vogliamo poi installare pure delle telecamere che siano in grado di leggere le targhe nelle strade di accesso alla città. In questo periodo ho creato anche una task force al fine di effettuare la ricognizione sul sistema che c’era, per implementarlo e renderlo realmente efficace». Oggi la città è coperta da circa un centinaio di telecamere che a breve potranno conservare le immagini in memoria per sette giorni. —


 

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