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Sciopero alla Burgo: adesione totale dei dipendenti, produzione ferma

Presidio dalle 4.30. La manifestazione pacifica fino alle 6 di domattina. Presenti davanti alla Cartiera anche Rosolen e Gabrovec

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Crisi Burgo, le 24 ore di sciopero tra ingiustizia e tristezza

TRIESTE Adesione totale allo sciopero: l'obiettivo dell'assemblea riunitasi nei giorni scorsi ha fatto centro. Tutti i 311 lavoratori della Burgo - dipendenti, licenziati ed esuberi -, la cartiera di San Giovanni di Duino, da questa mattina dalle 6 di venerdì 8 febbraio, fino a domani mattina alle 6, hanno dunque bloccato l'attività industriale per protestare contro la decisione dell'azienda di licenziare 87 persone. Solo la squadra di manutenzione è entrata all'interno della fabbrica per motivi di sicurezza.

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Sciopero alla Burgo: 311 lavoratori incrociano le braccia]]

Al presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, già attivo dalle 4.30, hanno partecipato decine e decine di dipendenti. Una protesta che comunque non ha creato alcun disordine ma ha dimostrato la volontà degli scioperanti di resistere con l'unica speranza che, come hanno riferito i rappresentanti sindacali, è ora riposta nell'eventuale investimento della newco, la nuova società costituita da Cartiere di Ferrara insieme a Friulia, con 20 milioni del ministero, che potrebbe dunque assorbire tutti i lavoratori, compresi gli 87 licenziati. Perché dalla Burgo - hanno detto chiaramente i dipendenti - non si attendono più nulla.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Crisi Burgo, scattano gli 87 licenziamenti. Oggi sciopero alla cartiera di Duino]]

Presenti davanti alla Cartiera del Timavo anche l'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen e il consigliere regionale Igor Gabrovec (Slovenska Skupnost-Unione Slovena).

 

 

 

 

 

 

 

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