Piano anti allagamenti: da Torviscosa a Lignano lavori per 15 milioni

Il progetto di messa in sicurezza del Consorzio bonifica Previsti interventi anche a Grado, Palazzolo e Fiumicello



Un centinaio di opere per la messa in sicurezza del territorio della Bassa Friulana per alcune decine di milioni di euro, senza aumentare i canoni consortili. È quanto emerge dal bilancio di esercizio 2019 approvato dal Consorzio di Bonifica Pianura Friulana che continua e consolida il processo di razionalizzazione ed efficientamento delle attività dell’ente.


Oltre agli annuali interventi di manutenzione ordinaria alla rete dei canali di bonifica e agli impianti idrovori (vedi San Giorgio di Nogaro), nel corso del 2019 troveranno attuazione interventi come: il miglioramento delle rete scolante consorziale e dei relativi manufatti irrigui e idraulici a Torviscosa e Bagnaria Arsa (3,5 milioni di euro); la realizzazione delle opere di ristrutturazione e ampliamento dell’impianto idrovoro di Punta Tagliamento a Lignano Sabbiadoro (1.626. 000 euro); le opere di difesa e regimazione idraulica in sponda destra del fiume Stella, in comune di Precenicco, a protezione del centro abitato (827 mila euro); l’adeguamento degli impianti a scolo meccanico della bassa pianura friulana in diversi comuni tra cui comuni Grado, Palazzolo dello Stella (oltre 1. 368. 000 euro); la trasformazione da scorrimento a pioggia del bacino Vittoria nei comuni di Grado e Fiumicello (6,3 milioni di euro).

Va detto che i consorziati concorrono per circa il 50% al costo dei servizi erogati. Le rimanenti risorse necessarie a garantire l’equilibrio della gestione consortile che pareggia in parte corrente in circa 18 milioni di euro vengono assicurate dalle altre attività del Consorzio: in particolare la produzione di energia elettrica e l’attività progettuale e la realizzazione di opere per Stato e Regione.

«La produzione di energia elettrica si prevede che nel 2019 possa raggiungere i 19 milioni di kWh – spiega il direttore generale Armando Di Nardo – è realizzata attraverso sei centrali idroelettriche e alcuni impianti fotovoltaici che assicurano entrate superiori a 2 milioni di euro».

Si ricorda che per l’attività tecnico-progettuale, il Consorzio non riceve alcun contributo dallo Stato o dalla Regione per la gestione o il ripiano di passività. I finanziamenti vengono erogati al Consorzio unicamente per la realizzazione di opere che diventano proprietà dell’ente finanziatore e servono a coprire le spese tecnico-amministrative. «A questo proposito – afferma il direttore generale aggiunto Stefano Bongiovanni – l’elenco degli interventi previsti nel prossimo triennio sfiora il centinaio per un importo complessivo di decine di milioni».

«Con questo bilancio – conclude la presidente Rosanna Clocchiatti – si vogliono attuare gli scopi fondamentali del consorzio di assicurare la sicurezza idraulica, il lavoro e il reddito alle aziende agricole, alle imprese del territorio e ai nostri 120 dipendenti». —



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