Dopo l’asilo c’è lo sponsor all’Ufm calcio Bono stacca un assegno da 45 mila euro

Il presidente della società Lugli: «Somma spalmata in tre anni per un pullmino al servizio dei Pulcini e dei Giovanissimi»

L’asilo di via Valentinis, indubbiamente, è stato il coup de théâtre. Qui un investimento a sei zerI su una proprietà, peraltro pubblica, quale quella dell’ex scuola materna del Santissimo Redentore, non si era mai visto da parte di Fincantieri. Che come annunciato martedì dall’ad Giuseppe Bono donerà alla città, dopo otto mesi di restyling, un immobile del 1930 completamente ridisegnato dall’architetto Francesco Morena, per un investimento sull’unghia di un milione di euro. E con una Fincantieri predisposta a sganciare ulteriori 300 mila euro l’anno pure per la gestione, non diretta.

Ma le sorprese non finiscono qui. Anche in ambito sportivo, infatti, la spa con fabbrica a Panzano è finalmente disposta ad allargare i cordoni della borsa, foraggiando il vivaio di giovani atleti. Trattative sono ancora in corso, eppure stando ai bene informati, Fincantieri è ormai pronta a sponsorizzare l’Ufm calcio. Si parla di 45 mila euro spalmati sul triennio, quindi 15 mila l’anno. Il presidente Rodolfo Lugli preferirebbe mantenere il low profile. Ma incalzato conferma, precisando che il denaro verrà messo a profitto, cioè speso per sostenere soprattutto l’attività di giovani e giovanissime leve.


Il patron dell’Ufm, infatti, vuole che l’iniezione di risorse sia gestita con oculatezza. Del resto lo sport, da queste parti, non vive di pingui sponsorizzazioni e tutti sanno quanto si regga piuttosto sulle sempre robuste gambe del volontariato. Insomma, non stiamo parlando di squadre in serie C o B, dove i soldi viaggiano a palate.

«Capiamoci: non pensiamo di impiegarli per far risultato in classifica – afferma il presidente Lugli – piuttosto per strutturare il settore giovanile e aiutarlo a crescere. Infatti per favorire l’accesso dei ragazzini allo sport stiamo ponderando l’acquisto di un bus da dedicare al trasporto di tesserati dai 6 ai 14 anni, cioè dai Pulcini ai Giovanissimi. Ne avremmo veramente bisogno».

Un mezzo, dunque, per venire incontro anche alle difficoltà dei genitori, che non sempre hanno il tempo o la disponibilità per portare la prole ad allenarsi. Solo considerando questa fascia d’età l’Ufm segue tra i 70 e gli 80 calciatori in erba. Un settore che, comunque, sta dando le sue soddisfazioni. Lo si capisce dall’entusiasmo con cui il presidente Lugli racconta che tre ragazzi, classe 2001, stanno ormai giocando stabilmente in Prima squadra.

Fin qui Monfalcone. Scorrendo il bilancio di sostenibilità si annota, considerati i dati pubblicati ai primissimi di gennaio, che a livello nazionale, nel 2017, Fincantieri ha investito circa 2,8 milioni tra donazioni, contributi associativi, liberalità e investimenti a fondo perduto.

Che sia la volta buona e, soprattutto, un vero cambio di trend? —

Ti.Ca.

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