Il reddito di cittadinanza nel mirino dei “Gilet azzurri” di Fi

Anche a Gorizia e Monfalcone i banchetti di Forza Italia  contro le misure del Governo a 25 anni dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi nel 1994



Nel 2018 a Gorizia e nel resto dell’ambito Alto Isontino sono stati aiutati attraverso lo strumento della Mia (Misura regionale di inclusione attiva) 657 nuclei familiari per una spesa di oltre 1,7 milioni di euro. Di tutte queste persone, però, solamente 3 sono riuscite a trovare un’occupazione, e non attraverso il supporto dei centri per l’impiego, ma grazie alla collaborazione di un imprenditore locale segnalato dai servizi sociali del Comune di Gorizia.


Questi numeri, snocciolati dall’assessore comunale alle Politiche sociali Silvana Romano, supportano lo scetticismo di Forza Italia riguardo il reddito di cittadinanza, «per il quale ci aspettiamo risultati non distanti da quelli citati, che non porteranno alcun aiuto a chi oggi cerca lavoro», dice ancora Romano.

L’assessore della giunta Ziberna ha presto parte ieri assieme allo stesso sindaco, al deputato forzista Guido Germano Pettarin, al consigliere regionale Giuseppe Nicoli e al coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani Luca Scisci all’incontro di presentazione della mobilitazione “Giù le mani dall’Italia che lavora e che produce”, promossa da Forza Italia in tutto il Paese e in programma anche nell’Isontino (unica provincia con ben due banchetti) nella giornata di oggi. Nello specifico a Gorizia dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 i cittadini troveranno il banchetto (che distribuirà anche i “Gilet azzurri” simbolo della protesta) in via Garibaldi, e a Monfalcone l’iniziativa si svolgerà in piazza Repubblica dalle 10 alle 13.

La manifestazione sarà occasione per criticare aspramente le scelte dell’ala a Cinque stelle del Governo – «al nostro alleato storico, la Lega, non abbiamo critiche da avanzare», ha precisato Pettarin – in materia economica, a partire dal reddito di cittadinanza, dal quale Forza Italia si aspetta, al posto di cambiamenti positivi, «un incremento preoccupante del lavoro nero e il calo delle risorse che prima venivano giustamente dedicate alla crescita e alla vera occupazione». Ecco perché Forza Italia, con la sua iniziativa, vuol ribadire i concetti cardine del suo programma, in gran parte non messi in campo invece dal Governo, come ad esempio “Meno tasse, più lavoro”, “Giù le mani dalle pensioni”, “Giù le mani dal no-profit”.

Ma la mobilitazione di oggi arriva anche in occasione del 25° anniversario della discesa in campo di Silvio Berlusconi, nel 1994. «Oggi è doveroso riflettere se i valori su cui è stata fondata siano ancora attuali – hanno detto tutti i forzisti –. Siamo convinti che lo siano, e che lo siano sempre di più, davanti alle misure anti lavoro e anti crescita che sta mettendo in piedi la componente grillina del governo nazionale. –



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