Assalto a Eataly per un selfie con Bastianich. E lui ricambia con “La mula de Parenzo” - Video e foto

Bagno di folla per il protagonista di Masterchef che ha presentato il suo spettacolo “Vino Veritas” tra musica e aneddoti della sua vita 

In coda a Trieste per un selfie con Joe Bastianich: "Le mie vacanze in Istria ai tempi della Jugoslavia"

TRIESTE Tutti pazzi per Joe Bastianich. Sono centinaia le persone che ieri hanno affollato Eataly, dove l’ospite super speciale è stato proprio il volto noto del talent show culinario Masterchef. L’appuntamento era fissato alle 18.30, ma già con largo anticipo i fan sono arrivati al salone del gusto delle Rive, in attesa di poter incontrare il proprio beniamino, con la speranza di scattare una foto o di ottenere un autografo. L’evento si inserisce nell’ambito del secondo compleanno di Eataly a Trieste. Per l’occasione Bastianich ha presentato “Vino Veritas”, uno spettacolo ideato dal Joe Bastianich Project, un mix tra musica e vino, fatto di storie sulla sua carriera in tutto il mondo, tra aneddoti, battute e brani suonati dal vivo, accompagnato dalla voce di Chiara Gelimini e della chitarra di Tiziano Bole.



«Ciao muli», ha esordito: «Oggi tirava un po’ di bora, sono venuto qui perché ho il piacere di condividere con voi alcune delle mie più grandi passioni, il vino e la musica. Mi piace raccontare le esperienze della mia vita, a partire da quando ero piccolo». Bastianich ha poi ripercorso la sua infanzia, figlio di immigrati italiani a New York, raccontando momenti della sua crescita, con grande ironia.

«Per i miei è stato un sogno arrivare in Usa, una rinascita, io invece mi sentivo un po’ diverso dai miei coetanei. A casa nostra si parlava italiano. Le famiglie americane nel garage avevano l’auto, noi – ha scherzato – avevamo crauti, vino e salame». Sempre tra le mura di casa ha spiegato la nascita del suo amore per la musica. «I miei ricordi sono legati alla domenica, quando si stava insieme e c’era sempre la fisarmonica, si cantava e si preparavano piatti tipici delle terre di origine dei miei: jota, tanta jota, gnocchi con i susini e molti altri».

Bastianich ha poi parlato dei periodi trascorsi a Trieste, le vacanze in Istria. «Dove si andava al mare e si mangiavano i cevapcici». Un attaccamento con il Friuli Venezia Giulia sviluppato poi da adulto, con il ritorno in regione e la decisione di dedicarsi al vino, con l’acquisto nel ’96 dei suoi primi ettari di terreno. Dal settore enogastronomico alla musica, passando per la carriera televisiva. «Iniziata più di dieci anni fa – ha detto – quando mi hanno chiamato a Los Angeles per il provino per Masterchef. Da quel momento è iniziata la lunga esperienza televisiva, giunta anche poi in Italia sempre con lo stesso programma».

È stata una calorosa accoglienza quella del pubblico triestino, che ha chiesto ancora qualche brano alla fine dell’esibizione. La scelta è caduta su “La mula de Parenzo” davanti all’entusiasmo di tutti. Spazio poi alle foto di rito, ai selfie e al firmabottiglie, con la possibilità di acquistare i vini della Cantina Bastianich autografati da Joe. —


 

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