Morto dileggiato sul web La vedova di Sepuca si rivolge alla Procura



«In vita, il mio Walter, non ha mai offeso nessuno. Né usato parole di discredito o inappropriate. Era un uomo d’altri tempi, lui. Un signore. È per questo che io, quelli, non li perdono». La vedova di Sepuca si scaglia contro chi ha ironizzato su suo marito, postandone l’immagine sui social in occasione della manifestazione di Salvini in piazza del Popolo, l’8 dicembre scorso a Roma, e scrivendo che lui non ci sarebbe stato, facendo il verso al tormentone di quei giorni “Io non ci sarò”. E il suo non è solo un commento. Rosanna Tosoratti, assessore comunale a Fogliano Redipuglia (Welfare), è passata dalle parole ai fatti: ha dato mandato al noto avvocato con studio in Corso, Caterina Belletti, di tutelare l’immagine del defunto coniuge, mancato lo scorso 25 febbraio.


«Quella sera – racconta – quando amici mi hanno raccontato quanto stava avvenendo sui social m’è venuto un colpo. I morti dovrebbero essere lasciati in pace. Se io, ogni tanto, posto qualche cosa su Walter è solo per mantenerlo vivo nei ricordi degli amici». Quel post, apparso il 4 dicembre sulla pagina di un gruppo che ha un profilo su Facebook, non è andato giù a molti militanti leghisti, che avevano risposto sdegnati nei commenti. Walter Sepuca, ex segretario provinciale del partito e presidente del Consiglio comunale di Monfalcone, era spirato per un tumore all’età di 71 anni. Una scomparsa improvvisa e dolorosa per la famiglia. «Sono rimasta impietrita davanti a quel post – aggiunge Rosanna Tosoratti – e mi sono anche sentita male. È stata una presa in giro che mio marito non si meritava». «No, quel post non lo perdono – conclude –. L’ho riferito anche a Matteo Salvini, che mi ha abbracciato e mi ha detto che Walter è sempre con noi, nei nostri cuori, ed è la cosa più importante».

Come rilevato ieri dall’avvocato Belletti non s’è deciso di agire subito: si è atteso di vedere se vi fosse un ravvedimento, un pentimento, se venissero avanzate scuse o indignazione per lo squallido post. Non è avvenuto. «È stato un post volgare – conclude l’avvocato Belletti –, dunque agiremo, rivolgendoci alla Procura della Repubblica, con una querela». Il dileggio politico, su questo tutti convengono, può starci, ma non contro chi non può più difendersi. A scanso di equivoci, così il legale, «qualsiasi somma risarcitoria dovesse essere riconosciuta verrà devoluta in beneficenza». –





Video del giorno

Egitto, per la prima volta l'arte contemporanea in mostra ai piedi delle Piramidi di Giza

Torta di grano saraceno con mirtilli e mele

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi