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Filoni, bignè e torte dedicate a Maria Teresa. Da 110 anni Sircelli “sforna” la tradizione

La famiglia di panettieri taglia il traguardo e apre un terzo negozio in via Genova dopo quelli in via Foschiatti e via Gallina 

TRIESTE “Pane e pasticcini sono la gioia di grandi e di piccini”. Con questo semplice ma efficace motto, la famiglia Sircelli ha deliziato i palati di generazioni di triestini. E questo avviene ininterrottamente dal 1908, quando in città imperava l’Aquila con due teste. Laura Sircelli, attuale titolare assieme al marito, accoglie i clienti con un sorriso e un’ampia offerta di pani tradizionali, dolci e pastine tipiche. Molti clienti la ricordano alla cassa dell’originario panificio di via Gallina, negozietto sempre affollatissimo di clienti con la fila fin sulla strada. In realtà, però, il primo punto vendita venne aperto dal capostipite Luigi nel 1908 nell'allora via del Solitario ora via Foschiatti all’angolo con piazza Ospedale. Solo nel 1933 ai aggiungerà appunto anche il negozio di via Gallina.

Ben presto però Luigi viene a mancare, costringendo la moglie Margherita a rimboccarsi le maniche e ad assumere le redini dell’attività di famiglia. Attività che reggerà per trent'anni per passare il testimone la al figlio Giorgio. Lui, insieme alla moglie Alba, gestirà il forno fino al 1999, quando passerà poi il controllo dei due esercizi alla figlia Laura, che ancor oggi tiene alto il nome dei Sircelli nell’empireo dell’alta pasticceria. Al suo fianco il marito Roberto Pirina e i figli Massimo, Alessandro e Nicoletta: i primi due pasticceri con diversi incarichi assieme al papà addetto al forno e Nicoletta incaricata alla vendita assieme alla mamma.


Non molti anni fa, fra il 2011 e 2014, nei due esercizi si è aggiunto l'angolo bar caffetteria così da ampliare l'offerta. In particolare quella di via Foschiatti con un ampio spazio soppalcato in grado di aumentare la superficie così da offrire la possibilità di sorseggiare un caffè e gustare un pasticcino comodamente seduti ad un tavolino. Azienda ultracentenaria, si diceva, ma con uno spirito moderno. Le nuove idee le svela il secondogenito Alessandro: «Abbiamo deciso di ampliare la nostra produzione rivolgendoci anche alle persone intolleranti a glutine e lattosio dopo aver sperimentato direttamente questa necessità. Dalle torte per le occasioni speciali ai dolci più semplici, ma in continua evoluzione e perfezionamento per soddisfare i palati più esigenti». Quindi, pani e dolci tradizionali ma non solo. «A riguardo, una bontà creata di recente è la torta Maria Teresa, proposta in occasione del recente concorso di pasticceria in onore dell’imperatrice a regnante asburgica, dove gli ingredienti sono a base di mandorle, crema al caffè e cioccolato bianco, dolciume apprezzato da clienti locali e dai turisti, una squisitezza finger food».

Altra novità che si concretizzerà a fine gennaio, l'apertura del terzo foro in via Genova, precedentemente occupato da un negozio di abbigliamento. Qui la proposta sarà arricchita da un laboratorio a vista con brioche calde e pizze sempre pronte. L'attività panificatoria dell'insegna Sircelli, può fregiarsi infine del titolo di locale storico con targa d'argento, riconosciuto dalla Regione avendo mantenuto dall’origine la gestione nell'ambito della stessa famiglia. Questo è sicuramente un valore aggiunto e una garanzia di tradizione anche nel tramandare le ricette antiche. —


 

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