A rischio stop il minimarket con sala relax per camionisti

Concessione in bilico per l’attuale gestore del complesso “Locanda del porto” che offre pasti e docce agli autotrasportatori in transito. Tremano i 20 dipendenti 

TRIESTE Tremano i venti dipendenti della “Locanda del porto”, la realtà attiva all’interno del Porto nuovo, che ogni giorno dalle 6 alle 22 somministra centinaia di pasti, gestisce un market e la sala relax studiata per dare conforto ai camionisti, in particolare quelli provenienti dalla Turchia, costretti magari ad attendere ora a terra prima di imbarcarsi. Una serie di problemi legati al bando di concessione dell’area, rischia infatti di far saltare l’attuale gestione, senza alcuna garanzia per i dipendenti.

Lo scorso ottobre sul sito dell’Autorità portuale è stato pubblicato l’avviso di indizione di procedura comparativa per l’assegnazione della concessione demaniale marittima della durata di quattro anni. Ma nel bando non è stata inserita una clausola di salvaguardia per i lavoratori che operano lì già da anni. Le proposte dovevano pervenire entro fine novembre scorso. Quatto le proposte che la commissione ha esaminato, tra cui una arrivata da fuori Trieste. Le graduatorie non sono ancora state pubblicate. Ma stando ad indiscrezioni trapelate anche tra gli attuali dipendenti delle locanda, l’attuale gestore - una società che fa capo a Francesco Troisi, che guida anche un pubblico esercizio sulle Rive - non avrebbe totalizzato il punteggio sufficiente a proseguire la conduzione dell’esercizio. Di qui la forte preoccupazione. «Siamo molto allarmati, non hanno pensato a noi e alle nostre famiglie nel redigere quel bando, - sottolinea Manuela Di Ciaula, la portavoce dei lavoratori -. Non sappiamo quali possano essere le intenzioni del nuovo concessionario: potrebbe assorbire gli attuali dipendenti, ma pure ridimensionare l’attuale gruppo di lavoro o modificarlo completamente. Visto come è stato scritto il bando, - sottolinea - avrebbe facoltà di farlo. Chiediamo garanzie e aiuto all'Autorità portuale, in caso contrario daremo vita a forme di protesta».


La “Locanda del Porto” è sistemata al piano terra della palazzina ex “Culp” nel Punto Franco Nuovo. Ha un’area dedicata alla ristorazione anche con angolo pizzeria e kebab, un market, un’area relax con disponibilità di bagni e docce, zona tv dove i camionisti in attesa di imbarcarsi sui traghetti possono rilassarsi al riparo. «La procedura è ancora in corso - spiega Mario Sommariva, segretario generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale -. Con la massima attenzione stiamo effettuando i dovuti accertamenti. I rappresentati sindacali di quei lavoratori sono già stati convocati per un incontro. Cercheremo di tutelare quei dipendenti anche se confermo che nel bando non c’era una clausola sociale, una formula “prendi tutti”».

Tra requisiti indicati nel bando, oltre a quelli di idoneità professionale di ordine tecnico professionale e quelli economico-finanziari, veniva chiesta garanzia sull’apertura dei locali 7 giorni su 7, un’offerta gastronomica adeguata all'internazionalità dell’utenza, il mantenimento della zona relax e docce, e del servizio lavanderia. Vietate invece le slot machine. —


 

Video del giorno

Sole e temperatura mite a Trieste, anche a gennaio la domenica al mare

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi