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Acquamarina off limits per i disabili. Bufera sul luna park lungo le Rive

Le giostre bloccano gli accessi per portatori di handicap e dimezzano i posteggi. Operatori in rivolta. Polidori corre ai ripari

TRIESTE Nuova polemica sul Natale triestino. Dopo la colonna sonora imposta nel salotto buono (solo valzer viennese e niente grandi classici in stile Jingle bells), a finire sotto accusa sono ora le attrazioni del “Santa Claus Village”, il luna park natalizio (anche se di natalizio ha davvero poco) allestito alla fine delle Rive, vicino all’Acquamarina. Proprio gli operatori e gli habituè della piscina terapeutica si sono scagliati contro le giostre, ospitate lì da quattro anni dopo essere state sfrattate in passato dalle precedenti location: il piazzale della Risiera prima (soluzione rapidamente abbandonata per ragioni di opportunità), la zona del Silos poi.

Ad innescare la rabbia dei frequentatori della piscina sono state una serie di scelte che rischiano di rendere davvero impossibile la convivenza con il luna park, dal momento che e hanno portato al blocco delle tre rampe di accesso per i disabili. L’ingresso lato Rive richiede infatti una gimcana a causa di un “panettone” spostato e mai sistemato. L’entrata sul lato Pedocin ha una canalina passacavi molto pronunciata e difficile da superare per chi si muove a fatica. Come se non bastasse, pure l’ultima rampa si trovava in condizioni simili, salvo poi, grazie all’intervento dei dipendenti della piscina, essere sgomberata malamente con 8 chiodi dimenticati e che hanno rischiato di bucare le gomme di una carrozzina. Un allestimento quantomai “sbadato” insomma, denunciano operatori e iscritti, a cui si aggiunge poi un altro tipo di disagio: la beffa di 11 parcheggi bloccati dai new jersey. Uno “scippo”che praticamente dimezza i posti a disposizione per gli utenti che, va ricordato, in moltissimi casi si recano all’Acquamarina per seguire terapie mediche.


I posti sono stati sacrificati per creare una sorta di percorso pedonale tra le due aree del parco divertimenti. Ieri mattina, tra l’altro, erano presenti anche dei cartelli di divieto di sosta sui posti riservati ai disabili muniti di contrassegno. Troppo, insomma, per non far montare la protesta. «Le persone che vengono da noi sono pazienti ortopedici e invalidi e per loro camminare è problematico - spiega Marco Matta, responsabile per la Pineta del Carso della struttura di fisioterapia -. Tranne che il 25, il 26 dicembre e il primo gennaio, lavoriamo sempre. Gli altri anni stringevamo i denti e ci adattavamo, ma togliere posti auto è veramente un problema per gli utenti. Io posso camminare, ma chi viene qua usa stampelle e sedie a rotelle, e non può davvero parcheggiare lontano. Ci sono anche anziani che si sono visti trasferire la fermata del bus molto più lontano, un disagio grave visto che sono persone che cercano comunque di mantenere una loro autonomia. Peraltro - conclude Matta - i divieti di sosta sono comparsi all’improvviso senza che nessuno fosse stato informato».

La protesta ha spinto il vicesindaco Paolo Polidori a corere ai ripari, rimuovendo in serata i divieti di sosta sui posti disabili e spostando la canaletta passacavi. «Non è una mia competenza diretta visto che c’è un’ordinanza dell’Autorità portuale - spiega l’assessore -. Tuttavia insieme agli uffici, che ringrazio, abbiamo deciso di intervenire rapidamente per risolvere il problema. Quanto ai parcheggi dell’area riservata nessuno mi ha informato e quindi resterà il passaggio pedonale».

A chi non troverà parcheggio non resterà dunque il 7 gennaio quando il luna park della discordia lascerà le Rive. —


 

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